Divenuto Re di Napoli nel 1734, Carlo III trova il Regno assalito da continue ondate barbaresche: la via da percorrere, per ovvi motivi economici, è quella diplomatica sia con l’impero Ottomano che con le città stato del Maghreb e il Marocco, col quale nel 14 febbraio 1739 era stato stipulato un trattato riguardo alla pirateria, ma il governo napoletano inizia anche a prendere provvedimenti drastici contro la pirateria barbaresca e dà l’abbrivio alla costruzione dell’Armata di Mare del Regno delle due Sicilie. Carlo attua il potenziamento delle strutture difensive per la salvaguardia dei suoi domini dagli assalti pirateschi e ordina, con una Prammatica del 4 giugno, il mantenimento in vigore di quella emanata da Carlo V l’11 giugno 1531, con la quale si era data facoltà ai regnicoli di praticare la corsa; l’alacre attività sarà affiancata da un’altrettanto vivace azione diplomatica in linea con la politica mediterranea delle potenze europee settecentesche. In pochi anni si sottoscrivono trattati con le corti di Costantinopoli nel 1740, di Roma (1741), di Svezia (30 giugno 1742). Stipulando con l’Impero Ottomano il trattato del 7 aprile 1740, il Sovrano inaugura un periodo di pace con la Sublime Porta.

Il Re e la Porta Sublime. Il Trattato Perpetuo di pace, navigazione e commercio concluso tra Carlo III e l’Impero Ottomano il 7 Aprile 1740.

ALIBRANDI, Rosamaria
2011-01-01

Abstract

Divenuto Re di Napoli nel 1734, Carlo III trova il Regno assalito da continue ondate barbaresche: la via da percorrere, per ovvi motivi economici, è quella diplomatica sia con l’impero Ottomano che con le città stato del Maghreb e il Marocco, col quale nel 14 febbraio 1739 era stato stipulato un trattato riguardo alla pirateria, ma il governo napoletano inizia anche a prendere provvedimenti drastici contro la pirateria barbaresca e dà l’abbrivio alla costruzione dell’Armata di Mare del Regno delle due Sicilie. Carlo attua il potenziamento delle strutture difensive per la salvaguardia dei suoi domini dagli assalti pirateschi e ordina, con una Prammatica del 4 giugno, il mantenimento in vigore di quella emanata da Carlo V l’11 giugno 1531, con la quale si era data facoltà ai regnicoli di praticare la corsa; l’alacre attività sarà affiancata da un’altrettanto vivace azione diplomatica in linea con la politica mediterranea delle potenze europee settecentesche. In pochi anni si sottoscrivono trattati con le corti di Costantinopoli nel 1740, di Roma (1741), di Svezia (30 giugno 1742). Stipulando con l’Impero Ottomano il trattato del 7 aprile 1740, il Sovrano inaugura un periodo di pace con la Sublime Porta.
2011
9788849831894
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/1935179
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact