La prognosi del carcinoma endometriale è ottima nei primi stadi di malattia, ma resta infausta negli stadi avanzati e nelle recidive. I trattamenti, nei vari stadi di malattia, sono modulati in base ai noti fattori prognostici, individuati dalla consensus ESGO-ESMO-ESTRO. Le conoscenze attuali non sono comunque sufficienti a predire outcomes oncologici e rischio di recidiva di malattia. Per migliorarne la prognosi e la gestione clinica, è necessaria una migliore caratterizzazione delle classi di rischio di carcinoma endometriale. Per colmare questo bisogno abbiamo cercato di indagare il processo di "immune escape" nel carcinoma dell'endometrio, basandoci sulle conoscenze dei meccanismi immunologici dell'interfaccia materno-fetale. Sono stati inizialmente identificati percorsi immunologici condivisi tra l'interfaccia materno-fetale e il cancro, basandoci sulla letteratura nota, infine ci siamo focalizzati su due biomarcatori, il recettore 1 delle lipoproteine ossidate a bassa densità (lox-1) e l'inflammasoma NLRP3/NALP3. E' stato eseguita una valutazione immunoistochimica di questi due biomarcatori su paraffinati e su tessuti fissati in formalina (FFPE) di tessuto endometriale ottenuto da pazienti sottoposte a chirurgia per carcinoma dell'endometrio, iperplasia endometriale e per patologie ginecologiche benigne extraendometriali. Sono stati ottenuti 41 campioni divisi in tre gruppi: tessuto endometriale sano, iperplasia endometriale senza atipie e carcinomi endometrioidi dell'endometrio. E' stata evidenziata una maggiore espressione di LOX-1 nel carcinoma endometriale, una minore espressione nell'iperplasia atipica, fino ad arrivare ad una quasi assente espressione nel tessuto endometriale fisiologico. Questo trend sembra invertito quando si è analizzata l'espressione di NLRP3. Un'aumentata espressione di LOX-1 e una ridotta espressione di NLRP3 sembrano essere associate alla progressione dall'endometrio fisiologico fino al cancro conclamato. Identificare le pazienti a rischio di sviluppare un carcinoma da lesioni precancerose, analizzando questi fattori e creando un immune score può essere il primo passo. Inoltre, questi biomarcatori potrebbero essere utilizzati come target immunoterapici per future terapie immunologici nel carcinoma dell'endometrio.

Dall'immunotolleranza dell'interfaccia materno-fetale all'immune-escape nel carcinoma dell'endometrio: ruolo di LOX-1 e NLRP3.

CHIOFALO, BENITO
2021-05-04

Abstract

La prognosi del carcinoma endometriale è ottima nei primi stadi di malattia, ma resta infausta negli stadi avanzati e nelle recidive. I trattamenti, nei vari stadi di malattia, sono modulati in base ai noti fattori prognostici, individuati dalla consensus ESGO-ESMO-ESTRO. Le conoscenze attuali non sono comunque sufficienti a predire outcomes oncologici e rischio di recidiva di malattia. Per migliorarne la prognosi e la gestione clinica, è necessaria una migliore caratterizzazione delle classi di rischio di carcinoma endometriale. Per colmare questo bisogno abbiamo cercato di indagare il processo di "immune escape" nel carcinoma dell'endometrio, basandoci sulle conoscenze dei meccanismi immunologici dell'interfaccia materno-fetale. Sono stati inizialmente identificati percorsi immunologici condivisi tra l'interfaccia materno-fetale e il cancro, basandoci sulla letteratura nota, infine ci siamo focalizzati su due biomarcatori, il recettore 1 delle lipoproteine ossidate a bassa densità (lox-1) e l'inflammasoma NLRP3/NALP3. E' stato eseguita una valutazione immunoistochimica di questi due biomarcatori su paraffinati e su tessuti fissati in formalina (FFPE) di tessuto endometriale ottenuto da pazienti sottoposte a chirurgia per carcinoma dell'endometrio, iperplasia endometriale e per patologie ginecologiche benigne extraendometriali. Sono stati ottenuti 41 campioni divisi in tre gruppi: tessuto endometriale sano, iperplasia endometriale senza atipie e carcinomi endometrioidi dell'endometrio. E' stata evidenziata una maggiore espressione di LOX-1 nel carcinoma endometriale, una minore espressione nell'iperplasia atipica, fino ad arrivare ad una quasi assente espressione nel tessuto endometriale fisiologico. Questo trend sembra invertito quando si è analizzata l'espressione di NLRP3. Un'aumentata espressione di LOX-1 e una ridotta espressione di NLRP3 sembrano essere associate alla progressione dall'endometrio fisiologico fino al cancro conclamato. Identificare le pazienti a rischio di sviluppare un carcinoma da lesioni precancerose, analizzando questi fattori e creando un immune score può essere il primo passo. Inoltre, questi biomarcatori potrebbero essere utilizzati come target immunoterapici per future terapie immunologici nel carcinoma dell'endometrio.
4-mag-2021
NALP3, LOX-1, carcinoma endometriale, immune escape nel cancro, immunoterapia.
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Descrizione: Tesi dottorato
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