Le difficoltà esistenti negli stati membri in tema di controllo sui contratti d'impresa hanno reso necessario un intervento del legislatore comunitario volto ad uniformare le diverse legislazioni. A questo fine è stata emanata la Direttiva n. 13/93 che il legislatore italiano ha recepito con la l. 52 del 1996 dettando la disciplina dei contratti del consumatore e collocandola nella normativa codicistica dei contratti in generale (artt. 1496 bis e ss c.c.). Il presente lavoro è volto ad analizzare l'ambito soggettivo ed oggettivo della normativa, e ad analizzare i profili connessi al problema della vessatorietà delle clausole. Un ultimo riferimento è all'azione inibitoria intesa a rimuovere le clausole abusive dai testi delle condizioni generali di contratto (articolo 1469 sexies c.c.). Questa azione si presenta come un rimedio a carattere collettivo in quanto non tutela il consumatore quale parte di un determinato contratto, ma tutela i destinatari delle condizioni generali di contratto, cioè la generalità dei soggetti i cui rapporti contrattuali sono destinati ad essere regolati dalle condizioni generali predisposte da un professionista. Essa conformemente al suo carattere collettivo è esperibile non dal singolo consumatore ma dalle associazioni rappresentative dei consumatori e dei professionisti nonché dalle camere di commercio.

I contratti del consumatore

TOMMASINI, Maria
2004

Abstract

Le difficoltà esistenti negli stati membri in tema di controllo sui contratti d'impresa hanno reso necessario un intervento del legislatore comunitario volto ad uniformare le diverse legislazioni. A questo fine è stata emanata la Direttiva n. 13/93 che il legislatore italiano ha recepito con la l. 52 del 1996 dettando la disciplina dei contratti del consumatore e collocandola nella normativa codicistica dei contratti in generale (artt. 1496 bis e ss c.c.). Il presente lavoro è volto ad analizzare l'ambito soggettivo ed oggettivo della normativa, e ad analizzare i profili connessi al problema della vessatorietà delle clausole. Un ultimo riferimento è all'azione inibitoria intesa a rimuovere le clausole abusive dai testi delle condizioni generali di contratto (articolo 1469 sexies c.c.). Questa azione si presenta come un rimedio a carattere collettivo in quanto non tutela il consumatore quale parte di un determinato contratto, ma tutela i destinatari delle condizioni generali di contratto, cioè la generalità dei soggetti i cui rapporti contrattuali sono destinati ad essere regolati dalle condizioni generali predisposte da un professionista. Essa conformemente al suo carattere collettivo è esperibile non dal singolo consumatore ma dalle associazioni rappresentative dei consumatori e dei professionisti nonché dalle camere di commercio.
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