L’articolo ripropone un nuovo modello di “costruzione separata” delle tipologie criminose, nel quale la distinzione fondamentale si pone non già tra reato commissivo e omissivo, ma tra reato doloso e colposo. Viene dimostrato come già la dottrina tradizionale sviluppa , senza rendersene pienamente conto, un approccio “separato” in tali termini: particolarmente significativa a riguardo è la trattazione del problema del c.d. “comportamento alternativo lecito”, laddove la pretesa ineluttabilità di verificazione dell’evento lesivo viene ritenuta idonea ad escludere la responsabilità colposa pur in presenza di una condotta negligente, mentre la “causalità alternativa ipotetica” non vale ad escludere la responsabilità dolosa in analoghe condizioni. Viene quindi evidenziato il deficit di tipizzazione che affligge allo stato il reato doloso “causalmente orientato”, a differenza del corrispondente reato colposo; e vengono forniti criteri univoci di individuazione di tale tipicità in sede di interpretazione teleologico-restrittiva delle relative fattispecie.

Disvalore d'azione e imputazione dell'evento in un'aggiornata costruzione separata dei tipi criminosi

DE VERO, Giancarlo
2006-01-01

Abstract

L’articolo ripropone un nuovo modello di “costruzione separata” delle tipologie criminose, nel quale la distinzione fondamentale si pone non già tra reato commissivo e omissivo, ma tra reato doloso e colposo. Viene dimostrato come già la dottrina tradizionale sviluppa , senza rendersene pienamente conto, un approccio “separato” in tali termini: particolarmente significativa a riguardo è la trattazione del problema del c.d. “comportamento alternativo lecito”, laddove la pretesa ineluttabilità di verificazione dell’evento lesivo viene ritenuta idonea ad escludere la responsabilità colposa pur in presenza di una condotta negligente, mentre la “causalità alternativa ipotetica” non vale ad escludere la responsabilità dolosa in analoghe condizioni. Viene quindi evidenziato il deficit di tipizzazione che affligge allo stato il reato doloso “causalmente orientato”, a differenza del corrispondente reato colposo; e vengono forniti criteri univoci di individuazione di tale tipicità in sede di interpretazione teleologico-restrittiva delle relative fattispecie.
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