L’art. 148 c.c. completa l’adeguamento del nostro codice civile, attuato con la riforma del 1975, ai principi dettati dagli artt. 2, 3 (28 co.), 29 e 30 cost., sancendo il principio dell’uguale responsabilità dei genitori nei confronti dei figli come naturale conseguenza del rapporto di filiazione. Il commento analizza i criteri di determinazione dell’ammontare del contributo di ciascun genitore anche alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, che evidenziano la necessità di considerare le “risorse effettive” dell’obbligato. La valutazione comparativa delle condizioni economiche dei genitori non richiede, peraltro, la determinazione dell’esatto importo dei redditi complessivamente posseduti attraverso l’acquisizione di dati numerici, in quanto è condizione necessaria e sufficiente, ai fini di una corretta determinazione, un’attendibile ricostruzione delle complessive condizioni patrimoniali e reddituali dei genitori stessi. Si analizzano, inoltre, per un verso ratio ed implicazioni della nuova configurazione dell’obbligo in capo agli ascendenti, che postula l’attribuzione ai genitori del potere di pretendere iure proprio, e non ex capite filiorum, dagli ascendenti la contribuzione agli oneri in caso di necessità, e per altro verso i principali profili processuali della norma.

Art. 148 c.c. - Concorso negli oneri

TOMMASINI, Raffaele;SORACI, SERGIO
2010

Abstract

L’art. 148 c.c. completa l’adeguamento del nostro codice civile, attuato con la riforma del 1975, ai principi dettati dagli artt. 2, 3 (28 co.), 29 e 30 cost., sancendo il principio dell’uguale responsabilità dei genitori nei confronti dei figli come naturale conseguenza del rapporto di filiazione. Il commento analizza i criteri di determinazione dell’ammontare del contributo di ciascun genitore anche alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, che evidenziano la necessità di considerare le “risorse effettive” dell’obbligato. La valutazione comparativa delle condizioni economiche dei genitori non richiede, peraltro, la determinazione dell’esatto importo dei redditi complessivamente posseduti attraverso l’acquisizione di dati numerici, in quanto è condizione necessaria e sufficiente, ai fini di una corretta determinazione, un’attendibile ricostruzione delle complessive condizioni patrimoniali e reddituali dei genitori stessi. Si analizzano, inoltre, per un verso ratio ed implicazioni della nuova configurazione dell’obbligo in capo agli ascendenti, che postula l’attribuzione ai genitori del potere di pretendere iure proprio, e non ex capite filiorum, dagli ascendenti la contribuzione agli oneri in caso di necessità, e per altro verso i principali profili processuali della norma.
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