Lo Statuto dei diritti del contribuente, approvato con la legge n. 212/2000, ha compiuto un decennio dalla sua approvazione ed è intervenuto, in questo lasso di tempo, a migliorare in maniera significativa il rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente con particolare riferimento alla qualità del rapporto tra i soggetti, basato su collaborazione, lealtà e buona fede. E ciò grazie, altresì, all’introduzione di istituti in seno all’ordinamento giuridico tributario, quali il diritto di interpello generalizzato, disciplinato dall’articolo 11, che hanno segnato importanti tappe nella direzione della diffusione della cultura di una maggiore civiltà giuridica. Oggi il contribuente, a differenza che nel passato, può avvalersi di un ventaglio di differenti tipologie di interpelli a seconda dell’ operazione per la quale chiede una linea interpretativa: - interpello antielusivo ex art.21 L.n.413/1991; - interpello generalizzato ex art.11 L.n.212/2000; - interpello disapplicativo ex art.37 bis, comma 8, DPR 6000/1973; - interpello speciale per i non residenti; - interpello internazionale ex art.8 D.Lgs.n.269/2003; - interpello per le CFC ex art. 167, comma 5, e 168; - interpello nel consolidato (nazionale e mondiale). Abbiamo soffermato la nostra attenzione solo sulle principali forme di interpello ed abbiamo messo in evidenza i relativi punti di forza e di debolezza.

IL DIRITTO DI INTERPELLO FRA ATTIVITA' CONSULTIVA E DI INDIRIZZO

SERRANO', Maria Vittoria
2012

Abstract

Lo Statuto dei diritti del contribuente, approvato con la legge n. 212/2000, ha compiuto un decennio dalla sua approvazione ed è intervenuto, in questo lasso di tempo, a migliorare in maniera significativa il rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente con particolare riferimento alla qualità del rapporto tra i soggetti, basato su collaborazione, lealtà e buona fede. E ciò grazie, altresì, all’introduzione di istituti in seno all’ordinamento giuridico tributario, quali il diritto di interpello generalizzato, disciplinato dall’articolo 11, che hanno segnato importanti tappe nella direzione della diffusione della cultura di una maggiore civiltà giuridica. Oggi il contribuente, a differenza che nel passato, può avvalersi di un ventaglio di differenti tipologie di interpelli a seconda dell’ operazione per la quale chiede una linea interpretativa: - interpello antielusivo ex art.21 L.n.413/1991; - interpello generalizzato ex art.11 L.n.212/2000; - interpello disapplicativo ex art.37 bis, comma 8, DPR 6000/1973; - interpello speciale per i non residenti; - interpello internazionale ex art.8 D.Lgs.n.269/2003; - interpello per le CFC ex art. 167, comma 5, e 168; - interpello nel consolidato (nazionale e mondiale). Abbiamo soffermato la nostra attenzione solo sulle principali forme di interpello ed abbiamo messo in evidenza i relativi punti di forza e di debolezza.
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