Il contributo prende in esame i processi di natura storica, sociale e culturale innescati in Sicilia dalla conquista romana a partire dai dati archeologici relativi ai centri urbani. Muovendo dalla consapevolezza che la complessità del microcosmo siciliano non possa essere considerata unitariamente, ma necessiti di un approccio differenziato per i diversi contesti sub-regionali, lo studio si concentra sui versanti occidentale e settentrionale dell’isola, per i quali la documentazione evidenzia fenomeni di sviluppo affini. L’analisi di tutti gli elementi di carattere urbanistico, architettonico, figurativo ed epigrafico che concorrono alla definizione del paesaggio urbano nelle città esaminate (Segesta, Solunto, Halaesa, Iaitas), mette in evidenza l’adozione di un linguaggio comune, ispirato ai modelli aulici dell’ellenismo siracusano selezionati ed adattati ad esprimere le istanze di autopromozione delle élites civiche, nelle quali è possibile riconoscere i soggetti promotori dell’impressionante sviluppo edilizio, a livello sia pubblico che privato, che interessa i centri in questione tra II e I sec. a.C. La città si caratterizza come spazio per l’autorappresentazione delle potenti famiglie locali, la cui affermazione è favorita da Roma, che guarda loro come interlocutori privilegiati per il controllo e la gestione dell’isola. Il volto pienamente ellenistico delle città della provincia Sicilia fino all'età augustea è dunque il frutto di un nuovo equilibrio politico-amministrativo ed economico; il quadro che emerge dallo studio mostra tutta l’inadeguatezza della nozione di “romanizzazione” per interpretare e descrivere i fenomeni derivanti dalla conquista romana dell’isola.

Exploring social and cultural changes in provincia Sicilia: reflections on the study of urban landscapes

CAMPAGNA, Lorenzo
2011

Abstract

Il contributo prende in esame i processi di natura storica, sociale e culturale innescati in Sicilia dalla conquista romana a partire dai dati archeologici relativi ai centri urbani. Muovendo dalla consapevolezza che la complessità del microcosmo siciliano non possa essere considerata unitariamente, ma necessiti di un approccio differenziato per i diversi contesti sub-regionali, lo studio si concentra sui versanti occidentale e settentrionale dell’isola, per i quali la documentazione evidenzia fenomeni di sviluppo affini. L’analisi di tutti gli elementi di carattere urbanistico, architettonico, figurativo ed epigrafico che concorrono alla definizione del paesaggio urbano nelle città esaminate (Segesta, Solunto, Halaesa, Iaitas), mette in evidenza l’adozione di un linguaggio comune, ispirato ai modelli aulici dell’ellenismo siracusano selezionati ed adattati ad esprimere le istanze di autopromozione delle élites civiche, nelle quali è possibile riconoscere i soggetti promotori dell’impressionante sviluppo edilizio, a livello sia pubblico che privato, che interessa i centri in questione tra II e I sec. a.C. La città si caratterizza come spazio per l’autorappresentazione delle potenti famiglie locali, la cui affermazione è favorita da Roma, che guarda loro come interlocutori privilegiati per il controllo e la gestione dell’isola. Il volto pienamente ellenistico delle città della provincia Sicilia fino all'età augustea è dunque il frutto di un nuovo equilibrio politico-amministrativo ed economico; il quadro che emerge dallo studio mostra tutta l’inadeguatezza della nozione di “romanizzazione” per interpretare e descrivere i fenomeni derivanti dalla conquista romana dell’isola.
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