La distribuzione commerciale dei prodotti può avvenire in forma diretta, cioè tramite il passaggio immediato del bene dal produttore al consumatore (o utente finale), ovvero in forma indiretta, cioè attraverso una serie di passaggi, che comportano il trasferimento del possesso e/o della titolarità del bene dal produttore al venditore finale che comunque è il soggetto che nella filiera è il riferimento del consumatore. All’interno della categoria dei contratti di distribuzione indiretta si colloca la concessione di vendita che, pur se non legislativamente disciplinata, si pone nella prassi come strumento privilegiato per realizzare una distribuzione integrata. Essa si concretizza nella commercializzazione di particolari prodotti attraverso un’azione coordinata tra due o più imprenditori: il concedente che, in genere, produce i beni ed il distributore (o concessionario) che si impegna ad acquistare periodicamente i prodotti (o determinati prodotti) del primo ed a collocarli sul mercato. Il risultato finale della vendita dei prodotti del concedente presuppone, però, lo svolgimento di tutta una serie di attività strumentali che il concessionario ha l’obbligo di svolgere, tra queste ad esempio il reperimento della clientela, la promozione e pubblicizzazione dei prodotti, l’organizzazione di vendita, la visita ed assistenza ai clienti, generalmente indicate come “attività di promozione”, su cui il concessionario si riserva un controllo più o meno penetrante. L’integrazione nella rete del produttore (concedente) si traduce, infatti, in genere, nella creazione di tutta una serie di limiti all’autonomia imprenditoriale del concessionario (distributore), potendo il produttore imporre restrizioni territoriali, obblighi riferiti ai soggetti terzi con cui il rivenditore può contrattare, ovvero che la commercializzazione del prodotto avvenga solo attraverso determinati canali distributivi e solo con il rispetto di determinate modalità o standards. Su questi presupposti l'indagine è volta alla differenziazione della concessione di vendita da altre figure affini e alla individuazione della sua natura giuridica.

La concessione di vendita

TOMMASINI, Maria
2011

Abstract

La distribuzione commerciale dei prodotti può avvenire in forma diretta, cioè tramite il passaggio immediato del bene dal produttore al consumatore (o utente finale), ovvero in forma indiretta, cioè attraverso una serie di passaggi, che comportano il trasferimento del possesso e/o della titolarità del bene dal produttore al venditore finale che comunque è il soggetto che nella filiera è il riferimento del consumatore. All’interno della categoria dei contratti di distribuzione indiretta si colloca la concessione di vendita che, pur se non legislativamente disciplinata, si pone nella prassi come strumento privilegiato per realizzare una distribuzione integrata. Essa si concretizza nella commercializzazione di particolari prodotti attraverso un’azione coordinata tra due o più imprenditori: il concedente che, in genere, produce i beni ed il distributore (o concessionario) che si impegna ad acquistare periodicamente i prodotti (o determinati prodotti) del primo ed a collocarli sul mercato. Il risultato finale della vendita dei prodotti del concedente presuppone, però, lo svolgimento di tutta una serie di attività strumentali che il concessionario ha l’obbligo di svolgere, tra queste ad esempio il reperimento della clientela, la promozione e pubblicizzazione dei prodotti, l’organizzazione di vendita, la visita ed assistenza ai clienti, generalmente indicate come “attività di promozione”, su cui il concessionario si riserva un controllo più o meno penetrante. L’integrazione nella rete del produttore (concedente) si traduce, infatti, in genere, nella creazione di tutta una serie di limiti all’autonomia imprenditoriale del concessionario (distributore), potendo il produttore imporre restrizioni territoriali, obblighi riferiti ai soggetti terzi con cui il rivenditore può contrattare, ovvero che la commercializzazione del prodotto avvenga solo attraverso determinati canali distributivi e solo con il rispetto di determinate modalità o standards. Su questi presupposti l'indagine è volta alla differenziazione della concessione di vendita da altre figure affini e alla individuazione della sua natura giuridica.
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