In questi ultimi anni è cresciuta progressivamente negli operatori della formazione l’attenzione alle politiche di orientamento verso gli studenti di ogni ordine e grado, le politiche del lavoro per l’inserimento professionale dei disoccupati e l’integrazione sociale degli immigrati attraverso opportuni interventi previsti dalle vigenti normative. Occorre però ribadire con forza, con l’auspicio di trovare una valida ed adeguata soluzione al problema, che si è assistito, nell’ambito delle attività dell’orientamento, ad una notevole frammentazione, che indubbiamente è risultata positiva su alcuni interventi dell’orientamento svolti dagli attori sul territorio, ma che a volte sembra sia regolata da condotte di autoreferenzialità. Di contro è fortemente avvertita, fra tutti gli operatori, la necessità di rafforzare l’intervento sul piano della formazione e dell’orientamento nel contesto di un sistema integrato di servizi (istruzione, formazione e lavoro) di orientamento sul territorio, ben collocato in un insieme gestionale di collaborazione e condivisione. Alla domanda sociale di orientamento, è riflessione d’obbligo che nessuna struttura didattica-formativa, sociale e professionale, potrà rispondere da sola o incidere significativamente nei processi di orientamento. Quindi, una profonda riflessione sui contenuti sopra esposti consente di aprire un’analisi su un aspetto non meno importante, cioè quello della creazione di una politica basata sulla preparazione degli esperti orientatori, per sviluppare con competenza e con alto profilo qualitativo l’azione di indirizzo e di coordinamento delle istituzioni preposte alle attività formative sul territorio.

L'azione di orientamento per i territori locali

GRASSO, Filippo
2011

Abstract

In questi ultimi anni è cresciuta progressivamente negli operatori della formazione l’attenzione alle politiche di orientamento verso gli studenti di ogni ordine e grado, le politiche del lavoro per l’inserimento professionale dei disoccupati e l’integrazione sociale degli immigrati attraverso opportuni interventi previsti dalle vigenti normative. Occorre però ribadire con forza, con l’auspicio di trovare una valida ed adeguata soluzione al problema, che si è assistito, nell’ambito delle attività dell’orientamento, ad una notevole frammentazione, che indubbiamente è risultata positiva su alcuni interventi dell’orientamento svolti dagli attori sul territorio, ma che a volte sembra sia regolata da condotte di autoreferenzialità. Di contro è fortemente avvertita, fra tutti gli operatori, la necessità di rafforzare l’intervento sul piano della formazione e dell’orientamento nel contesto di un sistema integrato di servizi (istruzione, formazione e lavoro) di orientamento sul territorio, ben collocato in un insieme gestionale di collaborazione e condivisione. Alla domanda sociale di orientamento, è riflessione d’obbligo che nessuna struttura didattica-formativa, sociale e professionale, potrà rispondere da sola o incidere significativamente nei processi di orientamento. Quindi, una profonda riflessione sui contenuti sopra esposti consente di aprire un’analisi su un aspetto non meno importante, cioè quello della creazione di una politica basata sulla preparazione degli esperti orientatori, per sviluppare con competenza e con alto profilo qualitativo l’azione di indirizzo e di coordinamento delle istituzioni preposte alle attività formative sul territorio.
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