L’articolo affronta la questione della rappresentazione mediale dell’Unione europea nella sfera pubblica italiana, evidenziando quelle caratteristiche del sistema dell’informazione che, interagendo con le peculiarità dell’organizzazione istituzionale sovranazionale, contribuiscono a definire un’immagine che limita una piena comprensione del progetto europeo da parte dei cittadini. Nello scenario italiano, le logiche della commercializzazione e la diffusione di nuovi media s’innestano in un contesto mediale plasmato dalle ben note anomalie definendo una situazione in cui coesistono la partigianeria, lo stile orientato al commento e alla valutazione, la spettacolarizzazione, l’esasperazione dei toni, l’orientamento a pubblici segmentati. L’informazione su eventi ed istituzioni europei prende forma nell’intreccio tra il sistema mediale e quello politico seguendo le direttrici della politicizzazione del tema Europa nell’arena partitica e delle esigenze di semplificazione e adeguamento ai consueti criteri di notiziabilità delle testate giornalistiche. Ci chiediamo se in questo contesto, la lunga crisi economico finanziaria inneschi una maggiore visibilità sui temi ed attori europei facendo emergere un’Europa che vada oltre i mercati e i sacrifici, che si estenda ai diritti e alle opportunità dell’integrazione.

C’è un’Europa oltre la crisi economico-finanziaria? La rappresentazione mediale tra logiche giornalistiche nazionali e strategie delle fonti sovranazionali

PARITO, Mariaeugenia
2013-01-01

Abstract

L’articolo affronta la questione della rappresentazione mediale dell’Unione europea nella sfera pubblica italiana, evidenziando quelle caratteristiche del sistema dell’informazione che, interagendo con le peculiarità dell’organizzazione istituzionale sovranazionale, contribuiscono a definire un’immagine che limita una piena comprensione del progetto europeo da parte dei cittadini. Nello scenario italiano, le logiche della commercializzazione e la diffusione di nuovi media s’innestano in un contesto mediale plasmato dalle ben note anomalie definendo una situazione in cui coesistono la partigianeria, lo stile orientato al commento e alla valutazione, la spettacolarizzazione, l’esasperazione dei toni, l’orientamento a pubblici segmentati. L’informazione su eventi ed istituzioni europei prende forma nell’intreccio tra il sistema mediale e quello politico seguendo le direttrici della politicizzazione del tema Europa nell’arena partitica e delle esigenze di semplificazione e adeguamento ai consueti criteri di notiziabilità delle testate giornalistiche. Ci chiediamo se in questo contesto, la lunga crisi economico finanziaria inneschi una maggiore visibilità sui temi ed attori europei facendo emergere un’Europa che vada oltre i mercati e i sacrifici, che si estenda ai diritti e alle opportunità dell’integrazione.
2013
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