A dieci anni dalla scomparsa di Jacques Derrida, il volume raccoglie gli Atti di un Convegno internazionale svoltosi a Milano e Bergamo dal 10 al 12 ottobre 2012. Pensare l’a-venire di Derrida non significa soltanto prendere atto di quanto ancora sia carica di futuro la monumentale opera di questo filosofo. Il suo lascito immenso, come un testamento e una promessa, chiede di essere ereditato e perciò rilanciato. L’a-venire di Derrida, della sua opera, consiste anzitutto nel suo evento – parola chiave della riflessione del filosofo francese –, vale a dire nel suo sorprendente e intempestivo accadere. Insofferente nei confronti di ogni classificazione e di ogni “scolastica”, il pensiero derridiano continua infatti a scuotere e a provocare. Come un sisma la cui onda d’urto non cessa di propagarsi, la decostruzione intrapresa da Derrida seguita a far tremare il suolo del pensiero, a sconvolgerne gli assetti consolidati, richiamando a una responsabilità filosofica urgente: fare i conti con quello che oggi accade, in tutti i campi e a tutti i livelli – etico, giuridico, politico –, ripensarne lo statuto, senza abbandonarsi a comodi irrazionalismi, per aprirsi il più possibile all’a-venire. È questa la direzione in cui si muovono, ciascuno secondo la propria traiettoria, i saggi del presente volume.

L'a-venire di Derrida

RESTA, Caterina;
2014

Abstract

A dieci anni dalla scomparsa di Jacques Derrida, il volume raccoglie gli Atti di un Convegno internazionale svoltosi a Milano e Bergamo dal 10 al 12 ottobre 2012. Pensare l’a-venire di Derrida non significa soltanto prendere atto di quanto ancora sia carica di futuro la monumentale opera di questo filosofo. Il suo lascito immenso, come un testamento e una promessa, chiede di essere ereditato e perciò rilanciato. L’a-venire di Derrida, della sua opera, consiste anzitutto nel suo evento – parola chiave della riflessione del filosofo francese –, vale a dire nel suo sorprendente e intempestivo accadere. Insofferente nei confronti di ogni classificazione e di ogni “scolastica”, il pensiero derridiano continua infatti a scuotere e a provocare. Come un sisma la cui onda d’urto non cessa di propagarsi, la decostruzione intrapresa da Derrida seguita a far tremare il suolo del pensiero, a sconvolgerne gli assetti consolidati, richiamando a una responsabilità filosofica urgente: fare i conti con quello che oggi accade, in tutti i campi e a tutti i livelli – etico, giuridico, politico –, ripensarne lo statuto, senza abbandonarsi a comodi irrazionalismi, per aprirsi il più possibile all’a-venire. È questa la direzione in cui si muovono, ciascuno secondo la propria traiettoria, i saggi del presente volume.
Novecento
9788857519708
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