"Wilder appendix to the Grand Tour": così Peter Levi definisce il "Diario di un viaggio a piedi" per Reggio Calabria e la sua provincia, stilato da Edward Lear nel 1847 e pubblicato a Londra nel 1852. La Calabria, nei secoli d'oro del grande "giro d'Italia" compiuto da giovani rampolli delle famiglie aristocratiche europee per istruzione e per completamento di formazione, oppure da colti intellettuali alla ricerca di "prove" della classicità testuale, era rimasta al di là dell'orizzonte. La Calabria resta terra incognita, per molti versi, circondata da pregiudizi e stereotipi, spesso di origine napoletana.

Introduzione

RESTIFO, Giuseppe
2009

Abstract

"Wilder appendix to the Grand Tour": così Peter Levi definisce il "Diario di un viaggio a piedi" per Reggio Calabria e la sua provincia, stilato da Edward Lear nel 1847 e pubblicato a Londra nel 1852. La Calabria, nei secoli d'oro del grande "giro d'Italia" compiuto da giovani rampolli delle famiglie aristocratiche europee per istruzione e per completamento di formazione, oppure da colti intellettuali alla ricerca di "prove" della classicità testuale, era rimasta al di là dell'orizzonte. La Calabria resta terra incognita, per molti versi, circondata da pregiudizi e stereotipi, spesso di origine napoletana.
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