Il volume raccoglie gli atti del convegno che si è svolto a Messina il 26 e 27 maggio 2017 per iniziativa del Centro internazionale di ricerche e studi sociologici, penali e penitenziari, del Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche e del Dipar- timento di Giurisprudenza su un argomento di grande attualità: il rapporto tra lo sviluppo delle nuove tecnologie e la protezione dei diritti umani. Il convegno, curato dai professori Lina Panella, Angelo Federico, Lucia Risicato e Antonio Ruggeri ha visto alcuni tra i più autorevoli giuristi italiani e stranieri confrontar- si su uno dei temi più delicati e complessi della tutela della persona umana nella odierna società. Come è noto, infatti, gli sviluppi della scienza e le sue applicazioni tecnologiche se, da un lato, possono contribuire in modo rilevante al miglioramento delle condizioni della vita umana, dall’altro, pongono allo stesso tempo delicatissimi interrogativi giu- ridici (ma anche etici) circa le violazioni della libertà, dell’eguaglianza e della dignità umana, che le stesse applicazioni possono comportare. Come le diverse relazioni hanno dimostrato, la vexata quaestio del bilanciamento tra progresso scientifico (nella sua ac- cezione più ampia) e tutela dei diritti fondamentali si pone con riferimento ad ambiti profondamente diversi: si pensi, solo per fare qualche esempio, all’uso di INTERNET e dei droni, ma anche ai progressi della scienza in campo medico che hanno inciso profondamente su aspetti intimamente connaturati alla natura umana come la nascita e la stessa fine della vita. Naturalmente il riferimento è alle sempre più sofisticate tecniche di procreazione medicalmente assistita, al c.d. accanimento terapeutico e al controverso tema del testamento biologico. I vari temi, dato il loro carattere indissolubilmente interdisciplinare, sono sta- ti affrontati dal punto di vista del diritto internazionale, del diritto europeo, del diritto civile, del diritto penale e del diritto costituzionale, al fine di offrirne una compiuta visione, e contribuire in tal modo all’approfondimento scientifico di un ambito dell’esperienza umana che proprio in questi anni sta acquisendo un interes- se crescente presso l’opinione pubblica globale.

La fecondazione post mortem: esiste un confine biologico per l’inizio della vita umana?

Marchese, Alberto
2018

Abstract

Il volume raccoglie gli atti del convegno che si è svolto a Messina il 26 e 27 maggio 2017 per iniziativa del Centro internazionale di ricerche e studi sociologici, penali e penitenziari, del Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche e del Dipar- timento di Giurisprudenza su un argomento di grande attualità: il rapporto tra lo sviluppo delle nuove tecnologie e la protezione dei diritti umani. Il convegno, curato dai professori Lina Panella, Angelo Federico, Lucia Risicato e Antonio Ruggeri ha visto alcuni tra i più autorevoli giuristi italiani e stranieri confrontar- si su uno dei temi più delicati e complessi della tutela della persona umana nella odierna società. Come è noto, infatti, gli sviluppi della scienza e le sue applicazioni tecnologiche se, da un lato, possono contribuire in modo rilevante al miglioramento delle condizioni della vita umana, dall’altro, pongono allo stesso tempo delicatissimi interrogativi giu- ridici (ma anche etici) circa le violazioni della libertà, dell’eguaglianza e della dignità umana, che le stesse applicazioni possono comportare. Come le diverse relazioni hanno dimostrato, la vexata quaestio del bilanciamento tra progresso scientifico (nella sua ac- cezione più ampia) e tutela dei diritti fondamentali si pone con riferimento ad ambiti profondamente diversi: si pensi, solo per fare qualche esempio, all’uso di INTERNET e dei droni, ma anche ai progressi della scienza in campo medico che hanno inciso profondamente su aspetti intimamente connaturati alla natura umana come la nascita e la stessa fine della vita. Naturalmente il riferimento è alle sempre più sofisticate tecniche di procreazione medicalmente assistita, al c.d. accanimento terapeutico e al controverso tema del testamento biologico. I vari temi, dato il loro carattere indissolubilmente interdisciplinare, sono sta- ti affrontati dal punto di vista del diritto internazionale, del diritto europeo, del diritto civile, del diritto penale e del diritto costituzionale, al fine di offrirne una compiuta visione, e contribuire in tal modo all’approfondimento scientifico di un ambito dell’esperienza umana che proprio in questi anni sta acquisendo un interes- se crescente presso l’opinione pubblica globale.
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