Il contributo è frutto di una ricerca di carattere multidisciplinare, caratterizzata dalla piena interazione tra le competenze di ambito umanistico e quelle delle cosiddette “scienze dure”, con l’obiettivo di definire una vera e propria “carta di identità”, archeologica e archeometrica, della produzione ceramica della città di Gela in età greca. Il lavoro è basato su di una campionatura molto ampia, comprendente, da una parte, numerose anfore da trasporto di diversa cronologia e tipologia – la cui determinazione di provenienza è fondamentale per la ricostruzione storica dei traffici commerciali – ed oggetti di ceramica comune; dall’altra, un gruppo di campioni di riferimento, formato da prodotti sicuramente locali, come i distanziatori di fornace e i mattoni, antichi e moderni, ed infine da sedimenti argillosi e sabbie prelevate nel territorio della città. Le analisi hanno evidenziato la sostanziale omogeneità dei tratti distintivi della produzione di Gela, sia nella composizione dell’impasto argilloso che nella tecnica di fabbricazione. A proposito di quest’ultima, è stato indagato in particolare anche il fenomeno della schiaritura superficiale, tipico dei manufatti antichi così come di quelli moderni, che pare da imputare ad alcune caratteristiche delle materie prime e ad un particolare procedimento di cottura.

Le anfore da trasporto e la ceramica medio-grossolana di Gela in età greca: caratterizzazione e tecniche produttive

Grazia Spagnolo
Primo
;
Germana Barone
Secondo
;
2018

Abstract

Il contributo è frutto di una ricerca di carattere multidisciplinare, caratterizzata dalla piena interazione tra le competenze di ambito umanistico e quelle delle cosiddette “scienze dure”, con l’obiettivo di definire una vera e propria “carta di identità”, archeologica e archeometrica, della produzione ceramica della città di Gela in età greca. Il lavoro è basato su di una campionatura molto ampia, comprendente, da una parte, numerose anfore da trasporto di diversa cronologia e tipologia – la cui determinazione di provenienza è fondamentale per la ricostruzione storica dei traffici commerciali – ed oggetti di ceramica comune; dall’altra, un gruppo di campioni di riferimento, formato da prodotti sicuramente locali, come i distanziatori di fornace e i mattoni, antichi e moderni, ed infine da sedimenti argillosi e sabbie prelevate nel territorio della città. Le analisi hanno evidenziato la sostanziale omogeneità dei tratti distintivi della produzione di Gela, sia nella composizione dell’impasto argilloso che nella tecnica di fabbricazione. A proposito di quest’ultima, è stato indagato in particolare anche il fenomeno della schiaritura superficiale, tipico dei manufatti antichi così come di quelli moderni, che pare da imputare ad alcune caratteristiche delle materie prime e ad un particolare procedimento di cottura.
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