Nella prefazione viene tracciato un sommario bilancio degli studi sulla Grande Guerra, in occasione del "lungo" centenario dell'evento bellico. In questo quadro, nell'ambito di quel filone di ricerca incentrato sul rapporto tra storia e psichiatria divenuto sempre più consistente negli ultimi anni, grazie all’incremento dei contributi dedicati al tema dell’alienazione mentale nel contesto bellico, sia allo studio delle singole istituzioni manicomiali, si colloca a buon diritto il lavoro di Fabio Milazzo. Lo studioso si serve delle fonti psichiatriche e cliniche - sulla base della vasta disponibilità di fondi offerta in primo luogo dall’archivio storico dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Cuneo, sito a Racconigi, dagli archivi della provincia sempre di Cuneo e da quello comunale di Racconigi - al fine di esaminare le vicende dei soldati internati, con i loro sintomi e patologie, analizzare le risposte terapeutiche adottate dai medici, valutare l’atteggiamento delle autorità militari nei confronti del fenomeno dei cosiddetti “matti di guerra”.

Prefazione

A. Baglio
2020

Abstract

Nella prefazione viene tracciato un sommario bilancio degli studi sulla Grande Guerra, in occasione del "lungo" centenario dell'evento bellico. In questo quadro, nell'ambito di quel filone di ricerca incentrato sul rapporto tra storia e psichiatria divenuto sempre più consistente negli ultimi anni, grazie all’incremento dei contributi dedicati al tema dell’alienazione mentale nel contesto bellico, sia allo studio delle singole istituzioni manicomiali, si colloca a buon diritto il lavoro di Fabio Milazzo. Lo studioso si serve delle fonti psichiatriche e cliniche - sulla base della vasta disponibilità di fondi offerta in primo luogo dall’archivio storico dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Cuneo, sito a Racconigi, dagli archivi della provincia sempre di Cuneo e da quello comunale di Racconigi - al fine di esaminare le vicende dei soldati internati, con i loro sintomi e patologie, analizzare le risposte terapeutiche adottate dai medici, valutare l’atteggiamento delle autorità militari nei confronti del fenomeno dei cosiddetti “matti di guerra”.
978-88-6995-725-3
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