L’espansione dell’ordine domenicano in Calabria ebbe inizio con la fondazione del convento di Catanzaro nel 1401 e si protrasse per tutto il XV e XVI secolo, arrestandosi soltanto nei primi anni del XVII secolo con la fondazione di una novantina d’insediamenti sparsi per tutto il territorio. L’indagine muove dall’origine e sviluppo dell’Ordine del 13° secolo, individuando le strutture architettoniche attraverso le articolate dinamiche insediative in un ambito territoriale ben definito. Le fondazioni domenicane si trovano sparse capillarmente nel territorio calabrese e occupano sia le città più importanti sia moltissimi medi e piccoli centri minori. Le strutture sorsero molto spesso su preesistenze, erano collocate sia nel centro della città, sia ai margini, sulle mura cittadine, e in alcuni casi, fuori dal centro abitato, in stretto rapporto con le vie di comunicazione più importanti. L’edilizia domenicana, proprio per le sue vaste dimensioni, può essere considerata come un fenomeno complesso. La ricerca, sulla base della storiografia e delle fonti documentarie, ha cercato di individuare la maggior parte degli insediamenti domenicani esistenti in Calabria, nonostante gli abbandoni, le distruzioni e le trasformazioni, in modo da costituire una mappa sull’entità e la consistenza del vasto patrimonio edilizio esistente rapportabile con le tipologie chiesastiche e conventuali, nel panorama più vasto dell’edilizia mendicante.

Città e architettura dei Domenicani nella Calabria del Viceregno

PASSALACQUA F
2009

Abstract

L’espansione dell’ordine domenicano in Calabria ebbe inizio con la fondazione del convento di Catanzaro nel 1401 e si protrasse per tutto il XV e XVI secolo, arrestandosi soltanto nei primi anni del XVII secolo con la fondazione di una novantina d’insediamenti sparsi per tutto il territorio. L’indagine muove dall’origine e sviluppo dell’Ordine del 13° secolo, individuando le strutture architettoniche attraverso le articolate dinamiche insediative in un ambito territoriale ben definito. Le fondazioni domenicane si trovano sparse capillarmente nel territorio calabrese e occupano sia le città più importanti sia moltissimi medi e piccoli centri minori. Le strutture sorsero molto spesso su preesistenze, erano collocate sia nel centro della città, sia ai margini, sulle mura cittadine, e in alcuni casi, fuori dal centro abitato, in stretto rapporto con le vie di comunicazione più importanti. L’edilizia domenicana, proprio per le sue vaste dimensioni, può essere considerata come un fenomeno complesso. La ricerca, sulla base della storiografia e delle fonti documentarie, ha cercato di individuare la maggior parte degli insediamenti domenicani esistenti in Calabria, nonostante gli abbandoni, le distruzioni e le trasformazioni, in modo da costituire una mappa sull’entità e la consistenza del vasto patrimonio edilizio esistente rapportabile con le tipologie chiesastiche e conventuali, nel panorama più vasto dell’edilizia mendicante.
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