Il contributo analizza l’entrata divistica di Gina Lollobrigida in La provinciale come dispositivo narrativo deputato alla riattivazione della presenza della star sullo schermo. Attraverso un sofisticato gioco di occultamento e rivelazione, la sequenza ritarda il riconoscimento dell’attrice da parte dello spettatore, trasformando la comparsa del volto in un momento di intensa valorizzazione spettacolare. La scheda interpreta tale meccanismo come espressione di una specifica «domanda divistica», fondata sulla tensione tra memoria dei ruoli precedenti e scoperta del nuovo personaggio. L’entrata divistica viene così letta come rituale di riconoscimento e di rinascita simbolica della star, capace di rinnovare a ogni film il legame affettivo tra il pubblico e il divo.
L’entrata divistica di Gina Lollobrigida in La provinciale (1953)
VITELLA, Federico
2021-01-01
Abstract
Il contributo analizza l’entrata divistica di Gina Lollobrigida in La provinciale come dispositivo narrativo deputato alla riattivazione della presenza della star sullo schermo. Attraverso un sofisticato gioco di occultamento e rivelazione, la sequenza ritarda il riconoscimento dell’attrice da parte dello spettatore, trasformando la comparsa del volto in un momento di intensa valorizzazione spettacolare. La scheda interpreta tale meccanismo come espressione di una specifica «domanda divistica», fondata sulla tensione tra memoria dei ruoli precedenti e scoperta del nuovo personaggio. L’entrata divistica viene così letta come rituale di riconoscimento e di rinascita simbolica della star, capace di rinnovare a ogni film il legame affettivo tra il pubblico e il divo.Pubblicazioni consigliate
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