Il Cultural Heritage, consistente nell’insieme delle risorse materiali e immateriali che identificano l’autenticità di un territorio, rappresenta l’argomento principale del Quadro europeo d’azione per il patrimonio culturale dell’UE (2018), centrato sulle aree di azione a tutela e sviluppo del patrimonio culturale a garanzia di un’Europa inclusiva, sostenibile, resiliente e innovativa, nonché orientata alla cooperazione internazionale (European Commission, 2023). È anche l’obiettivo della ricerca di analisi territoriale, Cultural Heritage as a Source of Societal Well-being in European Regions, essendo riconosciuto come un elemento di notevole impatto socio-economico e importanza strategica nell’agenda europea (ESPON, 2023); inoltre, si dimostra una valida strategia di coesione sociale e pari opportunità (Cultural Heritage in Action, 2023). A conferma dell’interesse dell’UE rivolto al cultural heritage, sono state concretizzate serie di iniziative e riconoscimenti, tra cui il Marchio del Patrimonio Europeo e le Capitali Europee della Cultura (Europa Nostra, 2015). Tuttavia, con la pandemia di Covid-19, il mondo ha dovuto fronteggiare una crisi senza precedenti, e i singoli Stati sono stati costretti a rivedere le modalità di informazione e di sviluppo: nel caso del settore culturale, ciò ha comportato inevitabilmente la crescita delle diseguaglianze, a scapito delle realtà incapaci di gestire la comunicazione e la valorizzazione del proprio patrimonio in modalità digitale (Europa Nostra, 2020). L’obiettivo del presente contributo è quello di fornire una panoramica generale dell’approccio europeo al sostentamento del cultural heritage a seguito della pandemia, evidenziando sia diseguaglianze che approcci strategici messi in atto dai diversi Paesi.
L’Heritage Culturale dopo il 2020: l’Unione Europea contro le diseguaglianze post-pandemiche
Enrico Nicosia
;Carmelo Maria Porto
2024-01-01
Abstract
Il Cultural Heritage, consistente nell’insieme delle risorse materiali e immateriali che identificano l’autenticità di un territorio, rappresenta l’argomento principale del Quadro europeo d’azione per il patrimonio culturale dell’UE (2018), centrato sulle aree di azione a tutela e sviluppo del patrimonio culturale a garanzia di un’Europa inclusiva, sostenibile, resiliente e innovativa, nonché orientata alla cooperazione internazionale (European Commission, 2023). È anche l’obiettivo della ricerca di analisi territoriale, Cultural Heritage as a Source of Societal Well-being in European Regions, essendo riconosciuto come un elemento di notevole impatto socio-economico e importanza strategica nell’agenda europea (ESPON, 2023); inoltre, si dimostra una valida strategia di coesione sociale e pari opportunità (Cultural Heritage in Action, 2023). A conferma dell’interesse dell’UE rivolto al cultural heritage, sono state concretizzate serie di iniziative e riconoscimenti, tra cui il Marchio del Patrimonio Europeo e le Capitali Europee della Cultura (Europa Nostra, 2015). Tuttavia, con la pandemia di Covid-19, il mondo ha dovuto fronteggiare una crisi senza precedenti, e i singoli Stati sono stati costretti a rivedere le modalità di informazione e di sviluppo: nel caso del settore culturale, ciò ha comportato inevitabilmente la crescita delle diseguaglianze, a scapito delle realtà incapaci di gestire la comunicazione e la valorizzazione del proprio patrimonio in modalità digitale (Europa Nostra, 2020). L’obiettivo del presente contributo è quello di fornire una panoramica generale dell’approccio europeo al sostentamento del cultural heritage a seguito della pandemia, evidenziando sia diseguaglianze che approcci strategici messi in atto dai diversi Paesi.Pubblicazioni consigliate
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