Ripercorrendo la storia dei programmi di infotainment dedicati alla medicina e al benessere, il contributo ricostruirà l’evoluzione della comunicazione della salute in televisione. Emergerà come attraverso i media la “troppa scienza” di cui è pervasa la medicina si sia nel tempo alleggerita per dare posto ad una versione meno tecnica di se stessa, un sapere profano più “usabile”, che si offre in modo più semplificato ed appealing ad ampie e trasversali platee di pubblici. Ci interessa comprendere il modo in cui il sapere medico è stato rappresentato, e di fatto trasformato, nello spazio pubblico mediatizzato. Adattare il sapere medico alle tendenze dei media non significa, infatti, abbandonare la scientificità a favore della banalizzazione dei temi, ma è un passaggio necessario per bilanciare il rigore della scienza con la fruibilità del sapere mediatico, seguendo il modello divulgativo scientifico inaugurato da Piero Angela, che ha fatto della semplicità e della chiarezza il suo stile narrativo. Scegliamo di analizzare il mezzo televisivo e non altri media, pur assai significativi in termini di pervasività e di copertura del tema salute, per il ruolo occupato per decenni da Piero Angela nella televisione, quindi nella cultura italiana e per il ruolo tutt’oggi confermato della centralità della Tv tra le fonti informative degli italiani (Censis 2021). Sarà un viaggio lungo la comunicazione medico-scientifica del servizio pubblico: dalla prima ripresa televisiva di un’operazione a cuore aperto trasmessa dalla Rai il 6 maggio del 1959, al 1977 quando in pieno clima di sperimentazione post-riforma Rai 1 trasmette Check-Up, il programma settimanale sui problemi della salute ideata da Biagio Agnes che insegnerà agli italiani come affrontare con rigore scientifico la prevenzione e la cura delle malattie, attraverso Elisir - il primo format su salute e benessere che conquista la prima serata - fino ad arrivare ai palinsesti dei nostri giorni.

La Rai racconta la medicina. Informazione, intrattenimento e nuovi modelli di divulgazione nello scenario post pandemico.

Antonia Cava;Alessandra Dionisio
2025-01-01

Abstract

Ripercorrendo la storia dei programmi di infotainment dedicati alla medicina e al benessere, il contributo ricostruirà l’evoluzione della comunicazione della salute in televisione. Emergerà come attraverso i media la “troppa scienza” di cui è pervasa la medicina si sia nel tempo alleggerita per dare posto ad una versione meno tecnica di se stessa, un sapere profano più “usabile”, che si offre in modo più semplificato ed appealing ad ampie e trasversali platee di pubblici. Ci interessa comprendere il modo in cui il sapere medico è stato rappresentato, e di fatto trasformato, nello spazio pubblico mediatizzato. Adattare il sapere medico alle tendenze dei media non significa, infatti, abbandonare la scientificità a favore della banalizzazione dei temi, ma è un passaggio necessario per bilanciare il rigore della scienza con la fruibilità del sapere mediatico, seguendo il modello divulgativo scientifico inaugurato da Piero Angela, che ha fatto della semplicità e della chiarezza il suo stile narrativo. Scegliamo di analizzare il mezzo televisivo e non altri media, pur assai significativi in termini di pervasività e di copertura del tema salute, per il ruolo occupato per decenni da Piero Angela nella televisione, quindi nella cultura italiana e per il ruolo tutt’oggi confermato della centralità della Tv tra le fonti informative degli italiani (Censis 2021). Sarà un viaggio lungo la comunicazione medico-scientifica del servizio pubblico: dalla prima ripresa televisiva di un’operazione a cuore aperto trasmessa dalla Rai il 6 maggio del 1959, al 1977 quando in pieno clima di sperimentazione post-riforma Rai 1 trasmette Check-Up, il programma settimanale sui problemi della salute ideata da Biagio Agnes che insegnerà agli italiani come affrontare con rigore scientifico la prevenzione e la cura delle malattie, attraverso Elisir - il primo format su salute e benessere che conquista la prima serata - fino ad arrivare ai palinsesti dei nostri giorni.
2025
979-12-80899-10-1
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