Nel leggere la «Commedia» di Dante, Giovanni Pascoli fu uno dei primi lettori a intendere la rilevanza del pensiero allegorico medievale per penetrare appieno la poesia dantesca. Il saggio ricostruisce l’evoluzione del concetto di allegoria nei tre saggi danteschi di Pascoli («Minerva oscura», «Sotto il velame», «La mirabile visione»), da una lettura statica per giustapposizione di simboli a un’interpretazione dinamica delle immagini che promuove una lettura contemplativa del poema. Ed è un passaggio tra due prospettive critiche che porta Pascoli a riconoscere i due testi speculari su cui Dante fonda la poesia profetica della «Commedia»: il «vangelo profano» dell’Eneide e la «Eneida cristiana» della Bibbia.
Pascoli e l’allegoria: in margine a «Sotto il velame»
Forni
2025-01-01
Abstract
Nel leggere la «Commedia» di Dante, Giovanni Pascoli fu uno dei primi lettori a intendere la rilevanza del pensiero allegorico medievale per penetrare appieno la poesia dantesca. Il saggio ricostruisce l’evoluzione del concetto di allegoria nei tre saggi danteschi di Pascoli («Minerva oscura», «Sotto il velame», «La mirabile visione»), da una lettura statica per giustapposizione di simboli a un’interpretazione dinamica delle immagini che promuove una lettura contemplativa del poema. Ed è un passaggio tra due prospettive critiche che porta Pascoli a riconoscere i due testi speculari su cui Dante fonda la poesia profetica della «Commedia»: il «vangelo profano» dell’Eneide e la «Eneida cristiana» della Bibbia.Pubblicazioni consigliate
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