È riconosciuto da più parti che nel delineare i tratti dell’ontologia della vita, durante le lezioni friburghesi degli anni Venti dedicate all’ermeneutica fenomenologica della religione e di Aristotele, Heidegger viene suggestionato dalla tradizione protestante; tale suggestione perdura anche negli studi sugli inni di Hölderlin, successivamente alla cosiddetta Kehre. Ciò si nota, innanzitutto, dal fatto che Heidegger insiste su certi elementi luterani, quali la critica dell’ontoteologia e l’“ateismo” di principio, che come fondo comune hanno il metodo decostruttivo. L’antropologia luterana, inoltre, insieme ai risultati e ai fallimenti dell’analitica esistenziale, fornisce a Heidegger una sorta di griglia concettuale con cui selezionare ed interpretare alcuni temi hölderliniani.
Alienum et proprium. Ascendenze luterane nella lettura heideggeriana degli inni di Hölderlin
SURACE V
2013-01-01
Abstract
È riconosciuto da più parti che nel delineare i tratti dell’ontologia della vita, durante le lezioni friburghesi degli anni Venti dedicate all’ermeneutica fenomenologica della religione e di Aristotele, Heidegger viene suggestionato dalla tradizione protestante; tale suggestione perdura anche negli studi sugli inni di Hölderlin, successivamente alla cosiddetta Kehre. Ciò si nota, innanzitutto, dal fatto che Heidegger insiste su certi elementi luterani, quali la critica dell’ontoteologia e l’“ateismo” di principio, che come fondo comune hanno il metodo decostruttivo. L’antropologia luterana, inoltre, insieme ai risultati e ai fallimenti dell’analitica esistenziale, fornisce a Heidegger una sorta di griglia concettuale con cui selezionare ed interpretare alcuni temi hölderliniani.Pubblicazioni consigliate
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