L’IA, usata nelle esperienze erotiche e affettive, sta ridefinendo il desiderio, trasformandolo da dinamica intersoggettiva e culturale a fenomeno mediato algoritmicamente. Chatbot erotici, pornografia sintetica e sex robot iper-personalizzati non si limitano a riprodurre l’immaginario, ma lo plasmano, promuovendo gratificazione immediata e autoreferenziale che spinge la sessualità verso un consumo solipsistico. La dimensione relazionale ed educativa dell’eros si indebolisce, sostituita da interazioni prevedibili e prive della complessità e del rischio dell'incontro umano, favorendo la reificazione del corpo e amplificando stereotipi di genere e dinamiche discriminatorie già consolidate. Il contributo propone una pedagogia del desiderio e della presenza che educhi all’attesa, al consenso e all’incontro, salvaguardando la profondità relazionale nell’era digitale. [AI, when used in erotic and affective experiences, is reshaping desire – shifting it from an intersubjective, cultural dynamic to an algorithmically mediated phenomenon. Erotic chatbots, synthetic pornography, and hyper-personalized sex robots do not merely reproduce the imaginary; they actively shape it, promoting immediate, self-referential gratification that drives sexuality toward solipsistic consumption. The relational and educational dimensions of eros thus weaken, replaced by predictable interactions stripped of the complexity and risk of human encounter, fostering the reification of the body and amplifying already entrenched gender stereotypes and discriminatory dynamics. This contribution advances a pedagogy of desire and presence that cultivates patience, consent, and genuine encounter, safeguarding relational depth in the digital age].
Sessualità sintetica e Intelligenza Artificiale: ripensare il desiderio come sfida pedagogica
rosa romano
2025-01-01
Abstract
L’IA, usata nelle esperienze erotiche e affettive, sta ridefinendo il desiderio, trasformandolo da dinamica intersoggettiva e culturale a fenomeno mediato algoritmicamente. Chatbot erotici, pornografia sintetica e sex robot iper-personalizzati non si limitano a riprodurre l’immaginario, ma lo plasmano, promuovendo gratificazione immediata e autoreferenziale che spinge la sessualità verso un consumo solipsistico. La dimensione relazionale ed educativa dell’eros si indebolisce, sostituita da interazioni prevedibili e prive della complessità e del rischio dell'incontro umano, favorendo la reificazione del corpo e amplificando stereotipi di genere e dinamiche discriminatorie già consolidate. Il contributo propone una pedagogia del desiderio e della presenza che educhi all’attesa, al consenso e all’incontro, salvaguardando la profondità relazionale nell’era digitale. [AI, when used in erotic and affective experiences, is reshaping desire – shifting it from an intersubjective, cultural dynamic to an algorithmically mediated phenomenon. Erotic chatbots, synthetic pornography, and hyper-personalized sex robots do not merely reproduce the imaginary; they actively shape it, promoting immediate, self-referential gratification that drives sexuality toward solipsistic consumption. The relational and educational dimensions of eros thus weaken, replaced by predictable interactions stripped of the complexity and risk of human encounter, fostering the reification of the body and amplifying already entrenched gender stereotypes and discriminatory dynamics. This contribution advances a pedagogy of desire and presence that cultivates patience, consent, and genuine encounter, safeguarding relational depth in the digital age].Pubblicazioni consigliate
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