Il saggio indaga il "De situ insulae Siciliae libellus" dell'umanista siciliano Claudio Mario Arezzo (stampato a Messina nel 1537 e poi, in un assetto definitivo, nel 1542). Si tratta di un'operetta nella quale su un asse temporale diacronico che dall’antichità giunge all’età moderna, Arezzo offre un ritratto geografico-culturale dell'isola. Ci si sofferma soprattutto sulla descrizione di alcuni 'monumenti', di cui viene in parte ricostruita la storia, partendo appunto dalle rovine del passato e 'fotografando' al contempo monumenti coevi, così da poter definire la "forma urbium" in Sicilia nel '500.
Archeologia nella Sicilia rinascimentale di Claudio Mario Arezzo
Alessandra Tramontana
2025-01-01
Abstract
Il saggio indaga il "De situ insulae Siciliae libellus" dell'umanista siciliano Claudio Mario Arezzo (stampato a Messina nel 1537 e poi, in un assetto definitivo, nel 1542). Si tratta di un'operetta nella quale su un asse temporale diacronico che dall’antichità giunge all’età moderna, Arezzo offre un ritratto geografico-culturale dell'isola. Ci si sofferma soprattutto sulla descrizione di alcuni 'monumenti', di cui viene in parte ricostruita la storia, partendo appunto dalle rovine del passato e 'fotografando' al contempo monumenti coevi, così da poter definire la "forma urbium" in Sicilia nel '500.File in questo prodotto:
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