«La migrazione legale è elemento essenziale dell’approccio globale al fenomeno migratorio definito nel nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo», così la Commissione nell’aprile 2022 sulla necessità di convogliare lo sforzo regolatorio di istituzioni europee e Stati membri nell’approccio al fenomeno migratorio, in un’ottica di coerenza fra dimensione interna ed esterna delle politiche migratorie. Da oltre vent’anni, a seguito dell’adozione della Strategia di Lisbona, le istituzioni europee pongono una forte enfasi sul fabbisogno di competenze per costruire un’economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo. Proprio in chiave di valorizzazione dell’immigrazione qualificata, dal 2003 in poi l’Unione europea (UE) ha adottato una serie di atti di diritto derivato al fine di stabilire standard minimi per una gestione più efficiente dei canali di migrazione legale ed un trattamento più equo per i cittadini di Paesi terzi in sinergia con l’obiettivo trasversale di rafforzare la competitività e la crescita dell’UE. Il contributo intende fornire alcuni spunti di riflessione sulle possibili sinergie fra corsa globale ai talenti e percorsi di immigrazione legale, con particolare riferimento alla direttiva studenti e ricercatori. L’auspicio è che il migrante venga posto al centro delle politiche, come motore di sviluppo sia per i Paesi di origine che per quelli di destinazione, valorizzando il legame tra migrazione e sviluppo.

Percorsi di Migrazione legale nell'Unione europea: quali sinergie fra istruzione superiore e partenariati per i talenti

Francesca Pollicino
2025-01-01

Abstract

«La migrazione legale è elemento essenziale dell’approccio globale al fenomeno migratorio definito nel nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo», così la Commissione nell’aprile 2022 sulla necessità di convogliare lo sforzo regolatorio di istituzioni europee e Stati membri nell’approccio al fenomeno migratorio, in un’ottica di coerenza fra dimensione interna ed esterna delle politiche migratorie. Da oltre vent’anni, a seguito dell’adozione della Strategia di Lisbona, le istituzioni europee pongono una forte enfasi sul fabbisogno di competenze per costruire un’economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo. Proprio in chiave di valorizzazione dell’immigrazione qualificata, dal 2003 in poi l’Unione europea (UE) ha adottato una serie di atti di diritto derivato al fine di stabilire standard minimi per una gestione più efficiente dei canali di migrazione legale ed un trattamento più equo per i cittadini di Paesi terzi in sinergia con l’obiettivo trasversale di rafforzare la competitività e la crescita dell’UE. Il contributo intende fornire alcuni spunti di riflessione sulle possibili sinergie fra corsa globale ai talenti e percorsi di immigrazione legale, con particolare riferimento alla direttiva studenti e ricercatori. L’auspicio è che il migrante venga posto al centro delle politiche, come motore di sviluppo sia per i Paesi di origine che per quelli di destinazione, valorizzando il legame tra migrazione e sviluppo.
2025
979-12-218-1700-3
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3347852
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact