La ricerca che qui presentiamo si muove precisamente in questa direzione e si inserisce all’interno di un più ampio percorso di ricerca (PRIN 2022), nato da una collaborazione tra l’Università e il CNR di Pisa e l‘Università di Messina, dal titolo Old Words for a New World: Translating Christianity to Baltic Pagans" L’obiettivo è duplice: da un lato, comprendere le modalità attraverso cui i popoli baltici, i cosiddetti “ultimi pagani d’Europa”, hanno reagito all’introduzione del cristianesimo, rielaborando sé stessi e il proprio passato risemantizzandolo attraverso il dialogo-incontro-confronto con la nuova religio; dall’altro, indagare i meccanismi di traduzione mediante i quali il messaggio cristiano ha potuto attecchire e trasformare strutture culturali, sociali e religiose profondamente radicate. In tal senso, l’immagine del viaggio “di mare in mare” – dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Baltico – non si riduce a semplice metafora geografica, ma diviene figura emblematica di un percorso di ricerca, di un passaggio metodologico che intende non solo estendere il campo di applicazione del metodo bianchiano, ma anche misurare la sua capacità di resistenza, di tenuta e di adattamento di fronte a sfide storiche, culturali e geografiche nuove e differenti rispetto ai suoi tradizionali ambiti d’applicazione.
Di mare in mare: metodi in navigazione
Mariangela MonacaMethodology
;Mauro MorminoConceptualization
;Emanuele CastelliMembro del Collaboration Group
2025-01-01
Abstract
La ricerca che qui presentiamo si muove precisamente in questa direzione e si inserisce all’interno di un più ampio percorso di ricerca (PRIN 2022), nato da una collaborazione tra l’Università e il CNR di Pisa e l‘Università di Messina, dal titolo Old Words for a New World: Translating Christianity to Baltic Pagans" L’obiettivo è duplice: da un lato, comprendere le modalità attraverso cui i popoli baltici, i cosiddetti “ultimi pagani d’Europa”, hanno reagito all’introduzione del cristianesimo, rielaborando sé stessi e il proprio passato risemantizzandolo attraverso il dialogo-incontro-confronto con la nuova religio; dall’altro, indagare i meccanismi di traduzione mediante i quali il messaggio cristiano ha potuto attecchire e trasformare strutture culturali, sociali e religiose profondamente radicate. In tal senso, l’immagine del viaggio “di mare in mare” – dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Baltico – non si riduce a semplice metafora geografica, ma diviene figura emblematica di un percorso di ricerca, di un passaggio metodologico che intende non solo estendere il campo di applicazione del metodo bianchiano, ma anche misurare la sua capacità di resistenza, di tenuta e di adattamento di fronte a sfide storiche, culturali e geografiche nuove e differenti rispetto ai suoi tradizionali ambiti d’applicazione.Pubblicazioni consigliate
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