La blue transition orienta la Politica Comune della Pesca (PCP) verso la sostenibilità del comparto, a fronte di criticità strutturali quali l'overfishing e il degrado ecosistemico. Il presente contributo analizza l'efficacia e i limiti della programmazione finanziaria dell'Unione europea nel promuovere la sostenibilità e la digitalizzazione del settore ittico, alla luce dei principi cardine e del quadro normativo in materia ambientale. Viene posto in rilievo il crescente ricorso ai meccanismi di condizionalità ambientale nell'erogazione dei fondi, unitamente al ruolo sistemico delle tecnologie digitali — quali i sistemi avanzati di monitoraggio e di gestione dei dati — ai fini di una gestione resiliente delle risorse marine. Nonostante la permanenza di asimmetrie attuative legate alla complessità amministrativa, al digital divide e alla divergenza di interessi tra gli stakeholders, l'Unione delinea un modello di governance volto a bilanciare la competitività economica e la tutela ambientale. L'analisi evidenzia, infine, come una semplificazione nell'accesso alle risorse e un coordinamento sinergico tra i diversi strumenti finanziari risulterebbero determinativi per garantire uno sviluppo sostenibile del settore.
FISHING FOR FUNDS: Politica comune della pesca e finanziamenti dell'Unione europea tra sostenibilità e digitalizzazione
GIULIA COLAVECCHIO
2025-01-01
Abstract
La blue transition orienta la Politica Comune della Pesca (PCP) verso la sostenibilità del comparto, a fronte di criticità strutturali quali l'overfishing e il degrado ecosistemico. Il presente contributo analizza l'efficacia e i limiti della programmazione finanziaria dell'Unione europea nel promuovere la sostenibilità e la digitalizzazione del settore ittico, alla luce dei principi cardine e del quadro normativo in materia ambientale. Viene posto in rilievo il crescente ricorso ai meccanismi di condizionalità ambientale nell'erogazione dei fondi, unitamente al ruolo sistemico delle tecnologie digitali — quali i sistemi avanzati di monitoraggio e di gestione dei dati — ai fini di una gestione resiliente delle risorse marine. Nonostante la permanenza di asimmetrie attuative legate alla complessità amministrativa, al digital divide e alla divergenza di interessi tra gli stakeholders, l'Unione delinea un modello di governance volto a bilanciare la competitività economica e la tutela ambientale. L'analisi evidenzia, infine, come una semplificazione nell'accesso alle risorse e un coordinamento sinergico tra i diversi strumenti finanziari risulterebbero determinativi per garantire uno sviluppo sostenibile del settore.Pubblicazioni consigliate
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