Il contributo affronta il tema delle migrazioni climatiche da una prospettiva giuridico-amministrativa, superando una lettura meramente sociologica o umanitaria del fenomeno. Dopo aver evidenziato l’assenza, nel diritto internazionale ed europeo, di uno status autonomo di “rifugiato climatico”, l’analisi ricostruisce gli spazi di tutela indiretta offerti dal principio di non-refoulement, dalla protezione sussidiaria, dagli status umanitari nazionali e, nel caso italiano, dal permesso di soggiorno per calamità e dalla protezione speciale.
Climate Migration and Administrative Law: from the recognition of vulnerability to the Public Governance of Climate Induced Mobility
martines
2026-01-01
Abstract
Il contributo affronta il tema delle migrazioni climatiche da una prospettiva giuridico-amministrativa, superando una lettura meramente sociologica o umanitaria del fenomeno. Dopo aver evidenziato l’assenza, nel diritto internazionale ed europeo, di uno status autonomo di “rifugiato climatico”, l’analisi ricostruisce gli spazi di tutela indiretta offerti dal principio di non-refoulement, dalla protezione sussidiaria, dagli status umanitari nazionali e, nel caso italiano, dal permesso di soggiorno per calamità e dalla protezione speciale.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


