Il primo ispanismo italiano è stato alimentato da figure fedeli ad un’idea di divulgazione che ha avuto avvio già dai primi decenni del XX secolo, grazie ai pionieri e alle pioniere che fecero dell’attenzione a questioni ispaniche il fulcro della loro attività. La fioritura di epoca più recente «è frutto di una lenta e faticosa conquista» (Bellini, 2007: 79) alla quale prese parte anche Giampiero Manfredini (1948-1997) studioso poliedrico, ma con spiccate inclinazioni all’ispanismo. Allievo di Giuseppe Bellini alla Bocconi, si laureò con lui con una tesi dal titolo “La poesía de protesta en México y Centroamérica” (A.A. 1969-70), per poi esercitare come suo “assistente volontario” per qualche anno. Il periodo di maggiore attività comprese i vent’anni dopo la laurea, nei quali Manfredini si dedicò a scrivere di viaggi («giornalista di viaggi» lo definirà Gian Luca Moncalvi in un blog apparso dopo la prematura morte di “Manfro”). Sul versante dell’ispanismo, a Manfredini si deve una selezione di liriche di Rubén Darío con pregevoli traduzione ed introduzione, all’interno del volume R. Darío, Poesie, a cura di Giampiero Manfredini, Roma, Newton Compton, 1980, di cui si dirà in questo contributo.
Contributo per una storia dell’ispanismo minore: Giampiero Manfredini traduttore e studioso
M. Savoca
2026-01-01
Abstract
Il primo ispanismo italiano è stato alimentato da figure fedeli ad un’idea di divulgazione che ha avuto avvio già dai primi decenni del XX secolo, grazie ai pionieri e alle pioniere che fecero dell’attenzione a questioni ispaniche il fulcro della loro attività. La fioritura di epoca più recente «è frutto di una lenta e faticosa conquista» (Bellini, 2007: 79) alla quale prese parte anche Giampiero Manfredini (1948-1997) studioso poliedrico, ma con spiccate inclinazioni all’ispanismo. Allievo di Giuseppe Bellini alla Bocconi, si laureò con lui con una tesi dal titolo “La poesía de protesta en México y Centroamérica” (A.A. 1969-70), per poi esercitare come suo “assistente volontario” per qualche anno. Il periodo di maggiore attività comprese i vent’anni dopo la laurea, nei quali Manfredini si dedicò a scrivere di viaggi («giornalista di viaggi» lo definirà Gian Luca Moncalvi in un blog apparso dopo la prematura morte di “Manfro”). Sul versante dell’ispanismo, a Manfredini si deve una selezione di liriche di Rubén Darío con pregevoli traduzione ed introduzione, all’interno del volume R. Darío, Poesie, a cura di Giampiero Manfredini, Roma, Newton Compton, 1980, di cui si dirà in questo contributo.Pubblicazioni consigliate
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