Il contributo esamina la metamorfosi del museo contemporaneo da statico contenitore a spazio liminale e laboratorio permanente di sperimentazione educativa. Attraverso il prisma della pedagogia sperimentale e il superamento del modello collection-centred, il saggio analizza l’adozione di framework complessi quali i Living Labs, l’educazione basata su evidenze empiriche (evidence-based) e l’architettura dei flussi partecipativi (co-design). Viene inoltre indagato il ruolo chiave delle tecnologie digitali e dei modelli phygital nell’ibridazione dello spazio museale, inteso come ambiente aumentato capace di favorire l’accessibilità multisensoriale e l’apprendimento incarnato (embodied). Infine, il testo discute l’evoluzione dei modelli di governance in Italia – dai patti educativi di comunità al sistema dei musei diffusi – evidenziando l’impatto del patrimonio sulla sostenibilità sociale, sul welfare culturale e sul benessere. Emerge così la necessità di ridefinire il profilo professionale dell’educatore museale come mediatore didattico essenziale per una co-creazione democratica e pluralistica del significato.
1. Il museo come luogo di sperimentazione: metodologie, strumenti e modelli per la condivisione del patrimonio
Nuzzaci Antonella
In corso di stampa
Abstract
Il contributo esamina la metamorfosi del museo contemporaneo da statico contenitore a spazio liminale e laboratorio permanente di sperimentazione educativa. Attraverso il prisma della pedagogia sperimentale e il superamento del modello collection-centred, il saggio analizza l’adozione di framework complessi quali i Living Labs, l’educazione basata su evidenze empiriche (evidence-based) e l’architettura dei flussi partecipativi (co-design). Viene inoltre indagato il ruolo chiave delle tecnologie digitali e dei modelli phygital nell’ibridazione dello spazio museale, inteso come ambiente aumentato capace di favorire l’accessibilità multisensoriale e l’apprendimento incarnato (embodied). Infine, il testo discute l’evoluzione dei modelli di governance in Italia – dai patti educativi di comunità al sistema dei musei diffusi – evidenziando l’impatto del patrimonio sulla sostenibilità sociale, sul welfare culturale e sul benessere. Emerge così la necessità di ridefinire il profilo professionale dell’educatore museale come mediatore didattico essenziale per una co-creazione democratica e pluralistica del significato.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


