Il contributo analizza la coerenza dell'azione esterna dell'Unione europea alla luce dell'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) che richiede la sospensione totale dell'Accordo di associazione UE-Israele. L'analisi parte dall'art. 2 dell'Accordo, che stabilisce come «elemento essenziale» il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, legittimando misure rimediali di fronte a violazioni del diritto internazionale e umanitario. A fronte dello stallo politico in seno al Consiglio e dei limiti delle iniziative istituzionali, la mobilitazione della società civile tramite l'ICE emerge quale efficace strumento di democrazia partecipativa. Superando rapidamente le soglie di sottoscrizione previste, l'iniziativa sposta il confronto dalla sola discrezionalità intergovernativa alla verifica di legittimità ordinamentale, imponendo alle istituzioni europee un obbligo di motivazione e riaffermando la portata vincolante dei principi fondanti sanciti dagli articoli 2, 3 par. 5, e 21 TUE.
L’Accordo di associazione UE-Israele e l’iniziativa dei cittadini europei: spunti di riflessione tra coerenza normativa e principi fondanti dell’azione esterna dell’Unione europea
Giulia Colavecchio
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la coerenza dell'azione esterna dell'Unione europea alla luce dell'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) che richiede la sospensione totale dell'Accordo di associazione UE-Israele. L'analisi parte dall'art. 2 dell'Accordo, che stabilisce come «elemento essenziale» il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, legittimando misure rimediali di fronte a violazioni del diritto internazionale e umanitario. A fronte dello stallo politico in seno al Consiglio e dei limiti delle iniziative istituzionali, la mobilitazione della società civile tramite l'ICE emerge quale efficace strumento di democrazia partecipativa. Superando rapidamente le soglie di sottoscrizione previste, l'iniziativa sposta il confronto dalla sola discrezionalità intergovernativa alla verifica di legittimità ordinamentale, imponendo alle istituzioni europee un obbligo di motivazione e riaffermando la portata vincolante dei principi fondanti sanciti dagli articoli 2, 3 par. 5, e 21 TUE.Pubblicazioni consigliate
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