Con l’espressione ‘deposito irregolare’ si è soliti intendere la consegna di una somma di denaro della quale viene trasferita la proprietà al depositario che assume l’obbligo di restituire il tantundem. Tale espressione, secondo l’opinione della dottrina dominante, risale al diritto giustinianeo e non sarebbe dunque classica, mentre in uno scolio di Stefano viene usata un’espressione che possiamo tradurre come depositum impurum. Se non ci sono dubbi circa la diffusione del nostro istituto nell’epoca giustinianea, alcuni autori ritengono sia stato introdotto e regolamentato proprio in quest’epoca, mentre per l’epoca classica sarebbe stato ricondotto nell’ambito del mutuo. Altri autori, invece, ritengono che il nostro istituto sia sorto precedentemente: alcuni lo vedono già elaborato dalla giurisprudenza classica mentre per altri conosciuto soltanto da alcuni giuristi del II e III sec. d.C. Altri studiosi hanno avanzato l’ipotesi che il deposito irregolare sia conosciuto dalla giurisprudenza tardo repubblicana. Non appare probabile la conoscenza del nostro istituto nell’epoca preclassica, infatti, nessuna traccia si trova nelle opere dei giuristi del primo secolo. Le fonti più risalenti relative al deposito irregolare pervenuteci attraverso i Digesta di Giustiniano sono tratte dai libri Responsorum (20 libri) e Digestorum (40 libri) di Cervidio Scevola. Sembrerebbe che il nostro istituto non sia conosciuto da Salvio Giuliano. Desta però qualche perplessità un passo di Africano operante sotto Adriano e Antonino Pio. IL presente lavoro non intende trattare del complesso tema della configurazione giuridica del deposito irregolare, ma si propone di richiamare l’attenzione su un profilo specifico: mettere in luce in particolare la relazione tra il diffondersi del deposito irregolare, da un lato, e dall’altro l’emanazione del senatusconsultum Macedoniano, in considerazione delle conseguenze che quest’ultimo aveva prodotto nella società romana e nei commerci.

Breve nota su: Il deposito irregolare nel Diritto Romano

CARLA CAMBRIA
2026-01-01

Abstract

Con l’espressione ‘deposito irregolare’ si è soliti intendere la consegna di una somma di denaro della quale viene trasferita la proprietà al depositario che assume l’obbligo di restituire il tantundem. Tale espressione, secondo l’opinione della dottrina dominante, risale al diritto giustinianeo e non sarebbe dunque classica, mentre in uno scolio di Stefano viene usata un’espressione che possiamo tradurre come depositum impurum. Se non ci sono dubbi circa la diffusione del nostro istituto nell’epoca giustinianea, alcuni autori ritengono sia stato introdotto e regolamentato proprio in quest’epoca, mentre per l’epoca classica sarebbe stato ricondotto nell’ambito del mutuo. Altri autori, invece, ritengono che il nostro istituto sia sorto precedentemente: alcuni lo vedono già elaborato dalla giurisprudenza classica mentre per altri conosciuto soltanto da alcuni giuristi del II e III sec. d.C. Altri studiosi hanno avanzato l’ipotesi che il deposito irregolare sia conosciuto dalla giurisprudenza tardo repubblicana. Non appare probabile la conoscenza del nostro istituto nell’epoca preclassica, infatti, nessuna traccia si trova nelle opere dei giuristi del primo secolo. Le fonti più risalenti relative al deposito irregolare pervenuteci attraverso i Digesta di Giustiniano sono tratte dai libri Responsorum (20 libri) e Digestorum (40 libri) di Cervidio Scevola. Sembrerebbe che il nostro istituto non sia conosciuto da Salvio Giuliano. Desta però qualche perplessità un passo di Africano operante sotto Adriano e Antonino Pio. IL presente lavoro non intende trattare del complesso tema della configurazione giuridica del deposito irregolare, ma si propone di richiamare l’attenzione su un profilo specifico: mettere in luce in particolare la relazione tra il diffondersi del deposito irregolare, da un lato, e dall’altro l’emanazione del senatusconsultum Macedoniano, in considerazione delle conseguenze che quest’ultimo aveva prodotto nella società romana e nei commerci.
2026
979-13-7047-391-4
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3361250
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact