Il contributo analizza la trasformazione della comunicazione pubblica italiana negli ultimi due decenni, con particolare attenzione al settore sanitario. A partire dai limiti della Legge n. 150/2000, concepita prima dell’affermazione del web 2.0 e dei social media, si ricostruisce il passaggio da un modello verticale e unidirezionale a uno conversazionale e partecipativo, favorito dalla disintermediazione dei flussi informativi. Vengono esaminate l’evoluzione dell’Ufficio stampa, l’emergere di nuove figure professionali (social media manager, community manager, PA brand expert) e le proposte di revisione normativa orientate a un’Area unificata della comunicazione. In ambito sanitario, dove la comunicazione ha assunto un ruolo strategico nella costruzione del rapporto fiduciario con i cittadini, si evidenzia come le organizzazioni abbiano a lungo privilegiato modelli trasmissivi, adottando linguaggi più dialogici e strumenti digitali solo di recente, anche per effetto della pandemia da Covid-19. Il contributo si chiude con una riflessione sulla digitalizzazione del sistema sanitario e sull’intelligenza artificiale, interpretate non solo come fattori di efficienza organizzativa ma come opportunità per rafforzare trasparenza, partecipazione e accountability, e sull’urgenza di un aggiornamento normativo.
La comunicazione pubblica in sanità nell’ecosistema digitale
Cristiana Ferrigno;Antonia Cava
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la trasformazione della comunicazione pubblica italiana negli ultimi due decenni, con particolare attenzione al settore sanitario. A partire dai limiti della Legge n. 150/2000, concepita prima dell’affermazione del web 2.0 e dei social media, si ricostruisce il passaggio da un modello verticale e unidirezionale a uno conversazionale e partecipativo, favorito dalla disintermediazione dei flussi informativi. Vengono esaminate l’evoluzione dell’Ufficio stampa, l’emergere di nuove figure professionali (social media manager, community manager, PA brand expert) e le proposte di revisione normativa orientate a un’Area unificata della comunicazione. In ambito sanitario, dove la comunicazione ha assunto un ruolo strategico nella costruzione del rapporto fiduciario con i cittadini, si evidenzia come le organizzazioni abbiano a lungo privilegiato modelli trasmissivi, adottando linguaggi più dialogici e strumenti digitali solo di recente, anche per effetto della pandemia da Covid-19. Il contributo si chiude con una riflessione sulla digitalizzazione del sistema sanitario e sull’intelligenza artificiale, interpretate non solo come fattori di efficienza organizzativa ma come opportunità per rafforzare trasparenza, partecipazione e accountability, e sull’urgenza di un aggiornamento normativo.Pubblicazioni consigliate
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