Il saggio affronta il tema dell’”ospitalità”, situazione relazionale fra le più antiche del genere umano che occupa una posizione centrale nel fenomeno turistico, quale servizio strettamente legato al viaggio. L’excursus sul percorso dell’ospitalità e i suoi contenuti relazionali, in bilico fra prestazione di cortesia e obbligo giuridico, porta ad enuclearne l’essenza quale elemento caratterizzante e unificante di una nuova categoria contrattuale, con propri elementi costitutivi, il cui prototipo è costituito dal contratto di albergo. La nuova categoria proposta, denominata “contratti di ospitalità”, comprende una serie di contratti stipulati da operatori professionali e non professionali riconducibile ad un unico nucleo, concettuale e contenutistico insieme. Dall’analisi del dato concreto, riferito alle varie tipologie (Bed and Breakfast, Agriturismo, ittiturismo, ospitalità rurale, Campeggio, Albergo diffuso), si configurano due principali modelli (ospitalità alberghiera o convenzionale; extralberghiera o non convenzionale), quali species dell’unico genus “contratti di ospitalità”, caratterizzato da una causa, l’“ospitalità retribuita”. Il rapporto fra le parti comprende prestazioni offerte ed eseguite a titolo oneroso dal gestore della struttura ricettiva: tali prestazioni per numero e qualità dipendono dalla tipologia ospitale, ma si ritiene insita nella struttura del rapporto la presenza di requisiti minimi di accoglienza dell’ospite e custodia delle sue cose (“prestazioni minime qualificanti”) correlate a un periodo circoscritto nel tempo.

AUTONOMIA NEGOZIALE E RAPPORTI DI OSPITALITÀ. I CONTRATTI DI OSPITALITÀ COME CATEGORIA UNITARIA.

LA TORRE, Maria Enza
2010

Abstract

Il saggio affronta il tema dell’”ospitalità”, situazione relazionale fra le più antiche del genere umano che occupa una posizione centrale nel fenomeno turistico, quale servizio strettamente legato al viaggio. L’excursus sul percorso dell’ospitalità e i suoi contenuti relazionali, in bilico fra prestazione di cortesia e obbligo giuridico, porta ad enuclearne l’essenza quale elemento caratterizzante e unificante di una nuova categoria contrattuale, con propri elementi costitutivi, il cui prototipo è costituito dal contratto di albergo. La nuova categoria proposta, denominata “contratti di ospitalità”, comprende una serie di contratti stipulati da operatori professionali e non professionali riconducibile ad un unico nucleo, concettuale e contenutistico insieme. Dall’analisi del dato concreto, riferito alle varie tipologie (Bed and Breakfast, Agriturismo, ittiturismo, ospitalità rurale, Campeggio, Albergo diffuso), si configurano due principali modelli (ospitalità alberghiera o convenzionale; extralberghiera o non convenzionale), quali species dell’unico genus “contratti di ospitalità”, caratterizzato da una causa, l’“ospitalità retribuita”. Il rapporto fra le parti comprende prestazioni offerte ed eseguite a titolo oneroso dal gestore della struttura ricettiva: tali prestazioni per numero e qualità dipendono dalla tipologia ospitale, ma si ritiene insita nella struttura del rapporto la presenza di requisiti minimi di accoglienza dell’ospite e custodia delle sue cose (“prestazioni minime qualificanti”) correlate a un periodo circoscritto nel tempo.
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