L’A. propone la rivisitazione degli orientamenti emersi in dottrina e giurisprudenza (anche della Corte costituzionale) in tema di socio lavoratore di cooperativa, per poi passare all’interpretazione della legge n. 142/2001, che, disciplinando per la prima volta la figura del socio lavoratore, offre della materia una visione rivelatasi da subito problematica in più di un punto, tanto da richiedere repentine modifiche ad opera della legge di riforma del mercato del lavoro (legge n. 30/2003). La struttura dell’opera, rispecchiando questa impostazione, si presenta articolata in due capitoli iniziali di “storia”, passata e recente, della regolamentazione del lavoro del socio di cooperativa. Nel terzo capitolo, centrale nell’economia dell’opera, particolare attenzione è posta al regolamento interno, che le cooperative devono adottare entro un termine stabilito dalla stessa legge, ed alla certificazione dei rapporti di lavoro dei soci, evidenziando le conseguenze che l’intervento “esterno” di un atto di autonomia privata, qual è il regolamento, può avere sulla qualificazione del rapporto di lavoro del socio. Infine, negli ultimi due capitoli si è focalizzata l’attenzione sull’area della tutela del socio lavoratore nella prospettiva del binomio flessibilità della prestazione lavorativa – fuoriuscita (attraverso lo strumento mutualistico) dal precariato, evidenziando il ruolo delle cooperative nel mercato del lavoro, quali soggetti capaci di assorbire manodopera più o meno svantaggiata o di problematica assunzione, anche secondo i nuovi schemi “flessibili” regolati dal decr. lgs. n. 276/2003.

La tutela del socio lavoratore tra profili lavoristici e societari

FERLUGA, Loredana
2005

Abstract

L’A. propone la rivisitazione degli orientamenti emersi in dottrina e giurisprudenza (anche della Corte costituzionale) in tema di socio lavoratore di cooperativa, per poi passare all’interpretazione della legge n. 142/2001, che, disciplinando per la prima volta la figura del socio lavoratore, offre della materia una visione rivelatasi da subito problematica in più di un punto, tanto da richiedere repentine modifiche ad opera della legge di riforma del mercato del lavoro (legge n. 30/2003). La struttura dell’opera, rispecchiando questa impostazione, si presenta articolata in due capitoli iniziali di “storia”, passata e recente, della regolamentazione del lavoro del socio di cooperativa. Nel terzo capitolo, centrale nell’economia dell’opera, particolare attenzione è posta al regolamento interno, che le cooperative devono adottare entro un termine stabilito dalla stessa legge, ed alla certificazione dei rapporti di lavoro dei soci, evidenziando le conseguenze che l’intervento “esterno” di un atto di autonomia privata, qual è il regolamento, può avere sulla qualificazione del rapporto di lavoro del socio. Infine, negli ultimi due capitoli si è focalizzata l’attenzione sull’area della tutela del socio lavoratore nella prospettiva del binomio flessibilità della prestazione lavorativa – fuoriuscita (attraverso lo strumento mutualistico) dal precariato, evidenziando il ruolo delle cooperative nel mercato del lavoro, quali soggetti capaci di assorbire manodopera più o meno svantaggiata o di problematica assunzione, anche secondo i nuovi schemi “flessibili” regolati dal decr. lgs. n. 276/2003.
Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Messina
8814116679
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