Il prodotto esposto alla valutazione è una voce del V volume del Lexicon Vasorum Graecorum (diretto da P. Radici Colace, Volume V, a cura di P. Radici Colace e A. Mondio. Introduzione di P. Radici Colace. Pubblicazioni della Classe di Lettere e Filosofia – “Testi e Materiali” - Scuola Normale Superiore, Pisa 2005, pp. 1-209), relativa al termine “ekpoma”, pp. 30-42. Il termine è esemplare per la numerosità delle attestazioni escusse (circa 670), di cui 105 selezionate (vd. p. 31, n. 1) e analizzate secondo la seguente “Scheda Base del Lessico”: A. (1) Nome (2) variae lectiones (3) Forma (4) Funzione (5) Materiale (6) Ambito geografico (7) Aggettivi ed epiteti (8) Diminutivi (9) Derivati (10) Sinonimi (11) Glosse (12) Glossemi (13) Miceneo (14) Etrusco (15) Latino B. (16) Fonti letterarie (17) Fonti scoliastiche (18) Fonti epigrafiche (19) Fonti papiracee (20) Fonti antiquarie B.1 (21) Lessici antichi (22) Lessici moderni C. (23) Etimologia (24) Analisi D. (25) Bibliografia. Tale prodotto è caratterizzato da: a) altissimo grado di innovatività metodologica, frutto dell'elaborazione concettuale dei criteri adottati per la presentazione dei materiali, della logica che presiede all’organizzazione degli stessi e dell’interdisciplinarità; b) originalità di risultati,soprattutto evidente nella analisi critica del p. 24, in quanto rappresenta l’unica trattazione completa e sistematica del termine ekpoma, che è, assieme a poterion, il più attestato del lessico dei vasi, come dimostrano la presenza di ben 32 diversi aggettivi -ciascuno pluriattestato, che ne definiscono forma, dimensione, materiale e funzione (p. 7 della scheda)-, la varietà di liquidi contenuti (p. 4 ), l’ampia gamma dei sinonimi (p. 10), i 43 termini di cui ekpoma è glossema (p. 11), i 20 termini di cui ekpoma è glossa; c) trasferibilità dei risultati a più livelli. c 1). Livello linguistico e letterario. Ampiamente presente in tutta la grecità, a partire dal V. sec. a. C. e fino all’età bizantina, il termine ekpoma ha attraversato tutti i tipi di scrittura, dalla letteratura creativa a quella di servizio (repertori di antiquariato, lessicografia), ai testi documentari (inventari epigrafici e papiracei). – c 2). Livello sociologico e culturale. Protagonista del momento simposiale nei banchetti, l’ekpoma costituisce un segno di distinzione sia sociale che culturale: nella sua doppia funzione di ‘bene d’uso’ e di ‘bene di valore ‘, non solo sancisce con la preziosità del materiale e la bravura artigianale uno status sociale altamente civilizzato e raffinato, ma anche definisce in realtà geografiche periferiche (India, paese dei Molossi) o in contesti contadini, nei suoi materiali (legno, corno di animale) l’autarchia di zone povere. –c 3). Livello archeologico. L’acquisizione delle testimonianze relative agli ekpomata amphota e la pluralità di ipotesi (ben 4) sul significato dell’aggettivo ridanno la giusta problematicità a facili identificazioni con i Realien. Il Lexicon Vasorum Graecorum (LVG), da tempo fra i desiderata degli archeologi, dei linguisti e degli storici del mondo antico, è nato all’interno della fiorente progettazione di studi sulla lessicografia tecnica antica, promossa da Paola Colace presso la Cattedra di Filologia Classica dell’Università di Messina e finanziata negli anni da fondi MURST, COFIN e PRIN. Giunto al suo quinto volume, il Lexicon mira a costituire la più completa banca-dati mai realizzata della terminologia vascolare, trattando non soltanto i vocaboli designanti le forme ceramiche già canonizzate in archeologia, ma in generale quelli relativi ad ogni tipo di contenitore e alle misure di capacità, ai contenitori strettamente correlate. Per ciascun lemma propone una rigorosa analisi dell’uso linguistico in senso diacronico e sincronico, che superi perciò l’impiego convenzionale comunemente invalso per alcuni termini e ristabilisca il corretto rapporto tra nomen e res. Il I vol., pubblicato nel 1992, è citato in «Der Neue Pauly» IV, p. 853 s.v. Gefässe. A). Recensioni 1. Iean Gran- Aymerich, in «Latomus», 67, n. 4, 2006, 1155-1156 “Ce lexique concerne non seulement le mond grec, mais l’ensemble des études sur les Vases Antiques. Aussi les renseignements fournis sont-ils précieux, non seulement lors de consultations punctuelles pour tel ou tel terme, mais aussi de façon aléatoire, lors d’une consultation générale[…]. Saluons ce nouveau volume qui constitue une mine de découvertes […]. 2. Matthias Steinhart, in «Gnomon» 80, n. 6, 2008, p. 573. B).Citazioni 1. Il volume V è citato all’interno dell’ articolo: John H.Oakley, Greek Vase painting, in «American Journal of Archaeology» 113, 2009, pp. 599-627 , nella rubrica ‘State of the discipline’, che presenta“a synthesis of the developments in the field of Greek vase painting during the last 15 years “(vd. Abstract, p. 599). In particolare, il Lexicon Vasorum Graecorum è definito “the standard reference work for the Greek names of the forms of Greek vases “ (p. 608 e n. 100: “Meanwhile, several volumes volumes of the Lexicon Vasorum Graecorum(LVG), the standard reference work for the Greek names of the forms of Greek vases, have appeared since 1992. Volume 5, which ends with the entry for Epheperion, is the most recent product of the philological project”) 2. Il Lexicon Vasorum Graecorum, vols. I-V è citato da Elvira Gangutia Elicegui (El Diccionario griego espanol, in «ARBOR» CLXXXIII 727 septiembre-octubre 2007, pp. 749-769) a p. 760 tra i “grandes léxicos no estrictamente lingüísticos como el Lexicon Vasorum Graecorum” che utilizzano sistematicamente il DGE. C).Sito del Lexicon Vasorum Graecorum: http://ww2.unime.it/lexiconvasorumgraecorum/.

Voce "ekpoma" in Lexicon Vasorum Graecorum V

COLACE, Paola
2005

Abstract

Il prodotto esposto alla valutazione è una voce del V volume del Lexicon Vasorum Graecorum (diretto da P. Radici Colace, Volume V, a cura di P. Radici Colace e A. Mondio. Introduzione di P. Radici Colace. Pubblicazioni della Classe di Lettere e Filosofia – “Testi e Materiali” - Scuola Normale Superiore, Pisa 2005, pp. 1-209), relativa al termine “ekpoma”, pp. 30-42. Il termine è esemplare per la numerosità delle attestazioni escusse (circa 670), di cui 105 selezionate (vd. p. 31, n. 1) e analizzate secondo la seguente “Scheda Base del Lessico”: A. (1) Nome (2) variae lectiones (3) Forma (4) Funzione (5) Materiale (6) Ambito geografico (7) Aggettivi ed epiteti (8) Diminutivi (9) Derivati (10) Sinonimi (11) Glosse (12) Glossemi (13) Miceneo (14) Etrusco (15) Latino B. (16) Fonti letterarie (17) Fonti scoliastiche (18) Fonti epigrafiche (19) Fonti papiracee (20) Fonti antiquarie B.1 (21) Lessici antichi (22) Lessici moderni C. (23) Etimologia (24) Analisi D. (25) Bibliografia. Tale prodotto è caratterizzato da: a) altissimo grado di innovatività metodologica, frutto dell'elaborazione concettuale dei criteri adottati per la presentazione dei materiali, della logica che presiede all’organizzazione degli stessi e dell’interdisciplinarità; b) originalità di risultati,soprattutto evidente nella analisi critica del p. 24, in quanto rappresenta l’unica trattazione completa e sistematica del termine ekpoma, che è, assieme a poterion, il più attestato del lessico dei vasi, come dimostrano la presenza di ben 32 diversi aggettivi -ciascuno pluriattestato, che ne definiscono forma, dimensione, materiale e funzione (p. 7 della scheda)-, la varietà di liquidi contenuti (p. 4 ), l’ampia gamma dei sinonimi (p. 10), i 43 termini di cui ekpoma è glossema (p. 11), i 20 termini di cui ekpoma è glossa; c) trasferibilità dei risultati a più livelli. c 1). Livello linguistico e letterario. Ampiamente presente in tutta la grecità, a partire dal V. sec. a. C. e fino all’età bizantina, il termine ekpoma ha attraversato tutti i tipi di scrittura, dalla letteratura creativa a quella di servizio (repertori di antiquariato, lessicografia), ai testi documentari (inventari epigrafici e papiracei). – c 2). Livello sociologico e culturale. Protagonista del momento simposiale nei banchetti, l’ekpoma costituisce un segno di distinzione sia sociale che culturale: nella sua doppia funzione di ‘bene d’uso’ e di ‘bene di valore ‘, non solo sancisce con la preziosità del materiale e la bravura artigianale uno status sociale altamente civilizzato e raffinato, ma anche definisce in realtà geografiche periferiche (India, paese dei Molossi) o in contesti contadini, nei suoi materiali (legno, corno di animale) l’autarchia di zone povere. –c 3). Livello archeologico. L’acquisizione delle testimonianze relative agli ekpomata amphota e la pluralità di ipotesi (ben 4) sul significato dell’aggettivo ridanno la giusta problematicità a facili identificazioni con i Realien. Il Lexicon Vasorum Graecorum (LVG), da tempo fra i desiderata degli archeologi, dei linguisti e degli storici del mondo antico, è nato all’interno della fiorente progettazione di studi sulla lessicografia tecnica antica, promossa da Paola Colace presso la Cattedra di Filologia Classica dell’Università di Messina e finanziata negli anni da fondi MURST, COFIN e PRIN. Giunto al suo quinto volume, il Lexicon mira a costituire la più completa banca-dati mai realizzata della terminologia vascolare, trattando non soltanto i vocaboli designanti le forme ceramiche già canonizzate in archeologia, ma in generale quelli relativi ad ogni tipo di contenitore e alle misure di capacità, ai contenitori strettamente correlate. Per ciascun lemma propone una rigorosa analisi dell’uso linguistico in senso diacronico e sincronico, che superi perciò l’impiego convenzionale comunemente invalso per alcuni termini e ristabilisca il corretto rapporto tra nomen e res. Il I vol., pubblicato nel 1992, è citato in «Der Neue Pauly» IV, p. 853 s.v. Gefässe. A). Recensioni 1. Iean Gran- Aymerich, in «Latomus», 67, n. 4, 2006, 1155-1156 “Ce lexique concerne non seulement le mond grec, mais l’ensemble des études sur les Vases Antiques. Aussi les renseignements fournis sont-ils précieux, non seulement lors de consultations punctuelles pour tel ou tel terme, mais aussi de façon aléatoire, lors d’une consultation générale[…]. Saluons ce nouveau volume qui constitue une mine de découvertes […]. 2. Matthias Steinhart, in «Gnomon» 80, n. 6, 2008, p. 573. B).Citazioni 1. Il volume V è citato all’interno dell’ articolo: John H.Oakley, Greek Vase painting, in «American Journal of Archaeology» 113, 2009, pp. 599-627 , nella rubrica ‘State of the discipline’, che presenta“a synthesis of the developments in the field of Greek vase painting during the last 15 years “(vd. Abstract, p. 599). In particolare, il Lexicon Vasorum Graecorum è definito “the standard reference work for the Greek names of the forms of Greek vases “ (p. 608 e n. 100: “Meanwhile, several volumes volumes of the Lexicon Vasorum Graecorum(LVG), the standard reference work for the Greek names of the forms of Greek vases, have appeared since 1992. Volume 5, which ends with the entry for Epheperion, is the most recent product of the philological project”) 2. Il Lexicon Vasorum Graecorum, vols. I-V è citato da Elvira Gangutia Elicegui (El Diccionario griego espanol, in «ARBOR» CLXXXIII 727 septiembre-octubre 2007, pp. 749-769) a p. 760 tra i “grandes léxicos no estrictamente lingüísticos como el Lexicon Vasorum Graecorum” che utilizzano sistematicamente il DGE. C).Sito del Lexicon Vasorum Graecorum: http://ww2.unime.it/lexiconvasorumgraecorum/.
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