La problematica della gestione dei rifiuti, la cui quantità aumenta in modo impressionante, va inserita in una più ampia strategia integrata di sviluppo sostenibile. L’approccio di prevenzione della produzione dei rifiuti, che sposta il livello di intervento dal re-design del prodotto esistente alla progettazione ambientalmente consapevole, sembra essere il più valido. Norme e strumenti di politica ambientale, leggi ricolte al coinvolgimento dei produttori, nelle attività di trattamento/valorizzazione dei rifiuti, l’introduzione dei sistemi di etichettatura ecologica (Ecolabel), d’altra parte, stanno obbligando i produttori ad adottare la strategia del “fare” in previsione del “disfare” e del “riciclare”; una tale strategia si identifica nel “Design for Disassembling” e nel “Design for Recycling”. In questo lavoro viene considerato il problema della gestione dei veicoli a fine vita, alla luce della Direttiva UE 53/2000 ELV, che disciplina l’argomento e che istituisce misure per la prevenzione dei rifiuti meccanici in tutti i Paesi della Unione Europea. La Direttiva viene applicata dal 1 Luglio 2002 e riguarda tutti gli operatori della filiera, compresi i produttori. Gli obiettivi della Direttiva spingono verso la progettazione “ambientalmente consapevole” e ad incrementare il mercato del materiale riciclato, trasformando il circolo “vizioso”, legato alla non convenienza economica ad investire in processi di riciclaggio, in circolo “virtuoso” con vantaggi economici ed ecologici, come dimostra l’esempio della partnership tra la casa automobilistica Opel e la multinazionale GE-Honeywell.

La gestione dei veicoli a fine vita"

CALABRO', Grazia
2002

Abstract

La problematica della gestione dei rifiuti, la cui quantità aumenta in modo impressionante, va inserita in una più ampia strategia integrata di sviluppo sostenibile. L’approccio di prevenzione della produzione dei rifiuti, che sposta il livello di intervento dal re-design del prodotto esistente alla progettazione ambientalmente consapevole, sembra essere il più valido. Norme e strumenti di politica ambientale, leggi ricolte al coinvolgimento dei produttori, nelle attività di trattamento/valorizzazione dei rifiuti, l’introduzione dei sistemi di etichettatura ecologica (Ecolabel), d’altra parte, stanno obbligando i produttori ad adottare la strategia del “fare” in previsione del “disfare” e del “riciclare”; una tale strategia si identifica nel “Design for Disassembling” e nel “Design for Recycling”. In questo lavoro viene considerato il problema della gestione dei veicoli a fine vita, alla luce della Direttiva UE 53/2000 ELV, che disciplina l’argomento e che istituisce misure per la prevenzione dei rifiuti meccanici in tutti i Paesi della Unione Europea. La Direttiva viene applicata dal 1 Luglio 2002 e riguarda tutti gli operatori della filiera, compresi i produttori. Gli obiettivi della Direttiva spingono verso la progettazione “ambientalmente consapevole” e ad incrementare il mercato del materiale riciclato, trasformando il circolo “vizioso”, legato alla non convenienza economica ad investire in processi di riciclaggio, in circolo “virtuoso” con vantaggi economici ed ecologici, come dimostra l’esempio della partnership tra la casa automobilistica Opel e la multinazionale GE-Honeywell.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

Caricamento pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11570/1583087
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact