Il volume prende in esame il tema del bullismo, un fenomeno che sta dilagando e che investe diverse fasce dell'età evolutiva. Sotto questo termine vengono indicate manifestazioni diverse del comportamento deviante dei ragazzi, adolescenti e giovani che sostanzialmente si esprimono in atti di aggressività verbale e fisica che non hanno alcuna giustificazione o motivazione. Manifestazioni, quindi, di pura aggressività che rappresentano modalità diffuse di condotta che altera i normali rapporti tra coetanei e compagni di scuola. Il dilagare di questo fenomeno ha sollevato notevoli interessi nel campo della ricerca educativa, psicologica e sociale per tentare di capire le ragioni, di approntare interventi di prevenzione e di educazione. Le cause di tale fenomeno non sono abbastanza univoche e chiare, implicando il bullismo spiegazioni eziologiche che vanno dai fattori socio-culturali, alle dinamiche psicologiche che caratterizzano la personalità in via di sviluppo. Reazioni alle frustrazioni, esigenza di affermazione personale, stati di disimpegno morale, e tante altre motivazioni vengono chiamate in causa per tentare di definire tale fenomeno e soprattutto di prevenirlo e contrastarlo con strategie e tecniche di intervento diverse ma tutte quante mirate alla formazione di una coscienza ed una cultura alla solidarietà ed all'aiuto reciproco. Il lavoro si avvale di una ampia e documentata indagine conoscitiva le cui modalità, i cui criteri di organizzazione e la metodologia della ricerca hanno messo in evidenza notevoli spunti di riflessione e soprattutto la necessità che famiglia, scuola e società aiutino il soggetto a costruirsi quei principi e quelle norme etico-sociali che dovrebbero caratterizzare, come è auspicabile, una società della cooperazione e della solidarietà.

LE DINAMICHE RELAZIONALI DISTORTE IL BULLISMO

EPASTO, Concetta
2004-01-01

Abstract

Il volume prende in esame il tema del bullismo, un fenomeno che sta dilagando e che investe diverse fasce dell'età evolutiva. Sotto questo termine vengono indicate manifestazioni diverse del comportamento deviante dei ragazzi, adolescenti e giovani che sostanzialmente si esprimono in atti di aggressività verbale e fisica che non hanno alcuna giustificazione o motivazione. Manifestazioni, quindi, di pura aggressività che rappresentano modalità diffuse di condotta che altera i normali rapporti tra coetanei e compagni di scuola. Il dilagare di questo fenomeno ha sollevato notevoli interessi nel campo della ricerca educativa, psicologica e sociale per tentare di capire le ragioni, di approntare interventi di prevenzione e di educazione. Le cause di tale fenomeno non sono abbastanza univoche e chiare, implicando il bullismo spiegazioni eziologiche che vanno dai fattori socio-culturali, alle dinamiche psicologiche che caratterizzano la personalità in via di sviluppo. Reazioni alle frustrazioni, esigenza di affermazione personale, stati di disimpegno morale, e tante altre motivazioni vengono chiamate in causa per tentare di definire tale fenomeno e soprattutto di prevenirlo e contrastarlo con strategie e tecniche di intervento diverse ma tutte quante mirate alla formazione di una coscienza ed una cultura alla solidarietà ed all'aiuto reciproco. Il lavoro si avvale di una ampia e documentata indagine conoscitiva le cui modalità, i cui criteri di organizzazione e la metodologia della ricerca hanno messo in evidenza notevoli spunti di riflessione e soprattutto la necessità che famiglia, scuola e società aiutino il soggetto a costruirsi quei principi e quelle norme etico-sociali che dovrebbero caratterizzare, come è auspicabile, una società della cooperazione e della solidarietà.
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