Il lavoro monografico si propone di studiare la complessa situazione giuridica di aspettativa, nel più generale quadro delle situazioni giuridiche soggettive, per individuare sia le fattispecie all’interno delle quali la predetta situazione giuridica assume rilievo, sia per distinguerla dagli effetti c.d. preliminari. Dopo l’individuazione delle problematiche concettuali e la definizione di fattispecie, si procede alla identificazione degli effetti preliminari e alla individuazione dei negozi, caratterizzati da una fase di pendenza giuridicamente rilevante. L’analisi condotta ha dimostrato che le situazioni di pendenza sono varie e diverse, e sono presenti sia in ambito di fattispecie a formazione successiva che di operazioni negoziali più complesse: in entrambi i casi, con caratteristiche e peculiarità proprie. E’ emerso che la pendenza è caratterizzata da due essenziali elementi: uno, sostanziale, rappresentato dalla necessaria presenza di un interesse alla conservazione del programma negoziale di interessi, in vista della sua realizzazione; e uno formale, consistente nell’insieme di poteri, diritti di natura conservativa e strumentale, posti a garanzia del raggiungimento del risultato avuto di mira. Consegue di qui, la ovvia esclusione dall’ambito di rilevanza del fenomeno di tutte quelle situazioni di pendenza o di attesa, prive di rilevanza giuridica, in quanto tali, e quindi sprovviste della correlativa tutela. La presenza di effetti preliminari e conservativi non sempre è indice di una situazione di aspettativa giuridica. E’ emerso, infatti che l’aspettativa è una situazione dai contorni ben definiti che ricorre solo in presenza di fattispecie a formazione successiva, nelle quali esiste un lasso temporale tra momento perfezionativo e momento della efficacia (negozi sotto condizione o a termine, contratti caratterizzati da indeterminatezza oggettiva o soggettiva, e conseguentemente da una fase di pendenza giuridicamente tutelata). L’aspettativa, tuttavia, non è ricostruibile come categoria unitaria; l’esigenza di conservazione gode di una protezione diversamente modulata a seconda della fattispecie a cui è correlata e, soprattutto, della particolare natura degli interessi in gioco che determinano la pendenza. Infine nell’ultima parte del lavoro si è affrontato il problema degli strumenti di tutela posti dall’ordinamento giuridico a presidio delle parti, dei terzi e dei creditori.

L'ASPETTATIVA E LE TUTELE. Contributo allo studio degli effetti preliminari nelle situazioni di pendenza.

ASTONE, MARIA ANNUNZIATA
2006-01-01

Abstract

Il lavoro monografico si propone di studiare la complessa situazione giuridica di aspettativa, nel più generale quadro delle situazioni giuridiche soggettive, per individuare sia le fattispecie all’interno delle quali la predetta situazione giuridica assume rilievo, sia per distinguerla dagli effetti c.d. preliminari. Dopo l’individuazione delle problematiche concettuali e la definizione di fattispecie, si procede alla identificazione degli effetti preliminari e alla individuazione dei negozi, caratterizzati da una fase di pendenza giuridicamente rilevante. L’analisi condotta ha dimostrato che le situazioni di pendenza sono varie e diverse, e sono presenti sia in ambito di fattispecie a formazione successiva che di operazioni negoziali più complesse: in entrambi i casi, con caratteristiche e peculiarità proprie. E’ emerso che la pendenza è caratterizzata da due essenziali elementi: uno, sostanziale, rappresentato dalla necessaria presenza di un interesse alla conservazione del programma negoziale di interessi, in vista della sua realizzazione; e uno formale, consistente nell’insieme di poteri, diritti di natura conservativa e strumentale, posti a garanzia del raggiungimento del risultato avuto di mira. Consegue di qui, la ovvia esclusione dall’ambito di rilevanza del fenomeno di tutte quelle situazioni di pendenza o di attesa, prive di rilevanza giuridica, in quanto tali, e quindi sprovviste della correlativa tutela. La presenza di effetti preliminari e conservativi non sempre è indice di una situazione di aspettativa giuridica. E’ emerso, infatti che l’aspettativa è una situazione dai contorni ben definiti che ricorre solo in presenza di fattispecie a formazione successiva, nelle quali esiste un lasso temporale tra momento perfezionativo e momento della efficacia (negozi sotto condizione o a termine, contratti caratterizzati da indeterminatezza oggettiva o soggettiva, e conseguentemente da una fase di pendenza giuridicamente tutelata). L’aspettativa, tuttavia, non è ricostruibile come categoria unitaria; l’esigenza di conservazione gode di una protezione diversamente modulata a seconda della fattispecie a cui è correlata e, soprattutto, della particolare natura degli interessi in gioco che determinano la pendenza. Infine nell’ultima parte del lavoro si è affrontato il problema degli strumenti di tutela posti dall’ordinamento giuridico a presidio delle parti, dei terzi e dei creditori.
PUBBLICAZIONI DELLA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DI MESSINA
9788814132445
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