Nel contributo si esaminano due sentenza della prima sezione civile della Cassazione su un tema particolarmente delicato: quello della valutazione da parte del giudice della “intollerabilità della convivenza”. L’interpretazione prevalente del dato normativo (art. 151 c.c.) condizione dell’azione, oggetto della valutazione del giudice, tenuto a controllare la sussistenza dei requisiti e della fondatezza della domanda in relazione al bene della vita che attraverso essa si vuole realizzare o tutelare, tende a sottolineare la valenza oggettiva di tale situazione. Pregio della giurisprudenza commentata è avere delineato un equilibrato bilanciamento fra le contrapposte tesi sulla intollerabilità della convivenza, in senso oggettivo e in senso soggettivo, svincolando dai limiti di un accertamento basato solo su fatti-colpe il “diritto di separarsi”, strutturato come diritto personale di rango costituzionale. Sottesa al quadro delineato dalle sentenze è una interpretazione evolutiva del rapporto matrimoniale, considerato libero e incoercibile, fondato sul perdurante consenso di entrambi, strumento di espressione della personalità di ciascuno dei coniugi.

PERDITA DELL'AFFECTIO CONIUGALIS E DIRITTO ALLA SEPARAZIONE

LA TORRE, Maria Enza
2008-01-01

Abstract

Nel contributo si esaminano due sentenza della prima sezione civile della Cassazione su un tema particolarmente delicato: quello della valutazione da parte del giudice della “intollerabilità della convivenza”. L’interpretazione prevalente del dato normativo (art. 151 c.c.) condizione dell’azione, oggetto della valutazione del giudice, tenuto a controllare la sussistenza dei requisiti e della fondatezza della domanda in relazione al bene della vita che attraverso essa si vuole realizzare o tutelare, tende a sottolineare la valenza oggettiva di tale situazione. Pregio della giurisprudenza commentata è avere delineato un equilibrato bilanciamento fra le contrapposte tesi sulla intollerabilità della convivenza, in senso oggettivo e in senso soggettivo, svincolando dai limiti di un accertamento basato solo su fatti-colpe il “diritto di separarsi”, strutturato come diritto personale di rango costituzionale. Sottesa al quadro delineato dalle sentenze è una interpretazione evolutiva del rapporto matrimoniale, considerato libero e incoercibile, fondato sul perdurante consenso di entrambi, strumento di espressione della personalità di ciascuno dei coniugi.
2008
Italiano
STAMPA
1
28
37
10
no
Internazionale
Sì, ma tipo non specificato
SEPARAZIONE CONIUGALE; INTOLLERABILITA' DELLA CONVIVENZA; POTERI DEL GIUDICE
LA RIVISTA HA UNA DIFFUSIONE INTERNAZIONALE IN QUANTO INSERITA NEI CIRCUITI WOLTERS KLUWER. IL REFERAGGIO è EFETTUATO DALLA DIREZIONE E DAL COMITATO SCIENTIFICO CHE HANNO SELEZIONATO E APPROVATO PER LA STAMPA L'ARTICOLO
14.a Contributo in Rivista::14.a.5 Nota a sentenza
265
none
info:eu-repo/semantics/article
1
LA TORRE, Maria Enza
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/1840425
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact