Negli ultimi decenni i materiali compositi hanno cominciato a svolgere un ruolo fondamentale nella cantieristica navale, grazie ad alcune loro caratteristiche difficilmente riscontrabili nei tipici materiali precedentemente utilizzati, come l’acciaio. La leggerezza, la resistenza alla corrosione ed alla fatica, la facilità di modellamento, sono proprietà che, in questa classe di materiali, si uniscono alla possibilità di ottenere una varietà di proprietà meccaniche estremamente ampia. Le strutture GFRP (glass fiber reinforced polymer) possono, però, sviluppare una moltitudine di difetti come conseguenza sia di una messa in opera strettamente dipendente dalle capacità e dall’attenzione degli operatori, sia da una non attenta cura post produzione. Esempi di tali difettosità possono essere vuoti, rotture della matrice, inclusioni di umidità o corpi estranei, cura impropria, delaminazione, danni da impatti. Proprio per questo motivo molte tecniche non distruttive sono state proposte per la valutazione della qualità dei materiali compositi ad uso navale, tra cui l’emissione acustica, gli ultrasuoni, la radiografia, la termografia ad infrarossi. Per quanto concerne la tecnica ad ultrasuoni, una delle limitazioni fondamentali consisteva nella impossibilità di utilizzazione per geometrie complesse, a causa della necessità di contatto tra la sonda ultrasonica ed il pezzo in esame. Questo lavoro si propone di studiare le potenzialità di una tecnica non distruttiva ultrasonica senza contatto, come strumento per la detezione di inclusioni artificiali in pannelli rinforzati con fibra di vetro.

Gli ultrasuoni senza contatto come tecnica non distruttiva per l’analisi di difetti nei materiali compositi impiegati nella nautica da diporto

FRENI, FABRIZIO;MONTANINI, Roberto
2010

Abstract

Negli ultimi decenni i materiali compositi hanno cominciato a svolgere un ruolo fondamentale nella cantieristica navale, grazie ad alcune loro caratteristiche difficilmente riscontrabili nei tipici materiali precedentemente utilizzati, come l’acciaio. La leggerezza, la resistenza alla corrosione ed alla fatica, la facilità di modellamento, sono proprietà che, in questa classe di materiali, si uniscono alla possibilità di ottenere una varietà di proprietà meccaniche estremamente ampia. Le strutture GFRP (glass fiber reinforced polymer) possono, però, sviluppare una moltitudine di difetti come conseguenza sia di una messa in opera strettamente dipendente dalle capacità e dall’attenzione degli operatori, sia da una non attenta cura post produzione. Esempi di tali difettosità possono essere vuoti, rotture della matrice, inclusioni di umidità o corpi estranei, cura impropria, delaminazione, danni da impatti. Proprio per questo motivo molte tecniche non distruttive sono state proposte per la valutazione della qualità dei materiali compositi ad uso navale, tra cui l’emissione acustica, gli ultrasuoni, la radiografia, la termografia ad infrarossi. Per quanto concerne la tecnica ad ultrasuoni, una delle limitazioni fondamentali consisteva nella impossibilità di utilizzazione per geometrie complesse, a causa della necessità di contatto tra la sonda ultrasonica ed il pezzo in esame. Questo lavoro si propone di studiare le potenzialità di una tecnica non distruttiva ultrasonica senza contatto, come strumento per la detezione di inclusioni artificiali in pannelli rinforzati con fibra di vetro.
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