Titolo del contributo: CONTROLLO ESECUTIVO E SCHIZOFRENIA: RELAZIONI CON LA CONOSCENZA DI SE’ E L’INSIGHT Affiliazione/i dell'Autore/i: Università degli Studi di Messina Se comunicazione inserita in un Simposio, cognome del promotore del Simposio: Quattropani Maria C. Simposio: Neuropsicologia e relazione Abstract_Contributo1 (comunicazione in simposio / poster non in concorso): Introduzione: L’ipotesi di Frith (1992) è che i deficit cognitivi presenti nella schizofrenia siano specifici originati da una disfunzione a livello della “meta-rappresentazione”, i cui correlati neuro-anatomici includono la Corteccia-Paracingolata-Anteriore, il Solco-Temporale-Superiore e i Poli-Temporali, l’Amigdala e la Corteccia-Orbito-Frontale e Parietale. La “meta-rappresentazione sottende, dunque, la conoscenza di sè e la regolazione emotiva. Inoltre, Damasio (1999) sottolinea il ruolo fondamentale svolto dalle informazioni di natura emozionale sulle capacità di decision-making e problem-solving. Scopo di questo lavoro è quello di esplorare la relazione tra funzioni esecutive (pianificazione, problem- solving, auto-monitoraggio, autoregolazione comportamentale) conoscenza di sé e insight in un gruppo di persone affette da schizofrenia. Metodo: gruppo clinico è composto da 13 pazienti schizofrenici ( DSM-IV-TR) vs gruppo di controllo di 10 soggetti sani. La conoscenza di sé e l’insight sono stati misurati mediante Questionario Multidimensionale della Conoscenza di Sé (QMCS; Di Bernardino, 2003) e Beck Cognitive Insight Scale (BCIS; Beck et al., 2003), mentre il funzionamento esecutivo è stato indagato mediante BADS (Wilson et al., 1996) e Frontal Lobe Score (FLS; Ettlin et al., 2000). Risultati e Conclusioni: L’analisi correlazionale proposta potrebbe costituire un’utile indicazione per l’impostazione di protocolli metodologici specifici basati su programmi di riabilitazione psichiatrica, considerato che le funzioni esecutive, fondamentali per l’adattamento all’ambiente e per un buon funzionamento psicosociale, sono disfunzionali nei pazienti schizofrenici e rappresentano un elemento nucleare del disturbo.

Controllo esecutivo e schizofrenia: relazioni con la conoscenza di sé e l'insight.

LA FORESTA, STEFANIA;FAMULARI, ROBERTA;QUATTROPANI, MARIA CATENA
2011

Abstract

Titolo del contributo: CONTROLLO ESECUTIVO E SCHIZOFRENIA: RELAZIONI CON LA CONOSCENZA DI SE’ E L’INSIGHT Affiliazione/i dell'Autore/i: Università degli Studi di Messina Se comunicazione inserita in un Simposio, cognome del promotore del Simposio: Quattropani Maria C. Simposio: Neuropsicologia e relazione Abstract_Contributo1 (comunicazione in simposio / poster non in concorso): Introduzione: L’ipotesi di Frith (1992) è che i deficit cognitivi presenti nella schizofrenia siano specifici originati da una disfunzione a livello della “meta-rappresentazione”, i cui correlati neuro-anatomici includono la Corteccia-Paracingolata-Anteriore, il Solco-Temporale-Superiore e i Poli-Temporali, l’Amigdala e la Corteccia-Orbito-Frontale e Parietale. La “meta-rappresentazione sottende, dunque, la conoscenza di sè e la regolazione emotiva. Inoltre, Damasio (1999) sottolinea il ruolo fondamentale svolto dalle informazioni di natura emozionale sulle capacità di decision-making e problem-solving. Scopo di questo lavoro è quello di esplorare la relazione tra funzioni esecutive (pianificazione, problem- solving, auto-monitoraggio, autoregolazione comportamentale) conoscenza di sé e insight in un gruppo di persone affette da schizofrenia. Metodo: gruppo clinico è composto da 13 pazienti schizofrenici ( DSM-IV-TR) vs gruppo di controllo di 10 soggetti sani. La conoscenza di sé e l’insight sono stati misurati mediante Questionario Multidimensionale della Conoscenza di Sé (QMCS; Di Bernardino, 2003) e Beck Cognitive Insight Scale (BCIS; Beck et al., 2003), mentre il funzionamento esecutivo è stato indagato mediante BADS (Wilson et al., 1996) e Frontal Lobe Score (FLS; Ettlin et al., 2000). Risultati e Conclusioni: L’analisi correlazionale proposta potrebbe costituire un’utile indicazione per l’impostazione di protocolli metodologici specifici basati su programmi di riabilitazione psichiatrica, considerato che le funzioni esecutive, fondamentali per l’adattamento all’ambiente e per un buon funzionamento psicosociale, sono disfunzionali nei pazienti schizofrenici e rappresentano un elemento nucleare del disturbo.
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