Una parte significativa delle conoscenze sulla storia dell’architettura ci è pervenuta dai disegni che progettisti, rilevatori e illustratori hanno prodotto in ogni tempo. Documentazione che, nel corso dei secoli, si è configurata quale fonte di ispirazione per le nuove progettazioni ma anche riferimento imprescindibile per la costruzione di una coscienza critica atta a consentire l’attribuzione di un giudizio di valore sia sugli elaborati grafici che sulle qualità dei loro autori. Il rinnovato interesse per gli apparati iconografici realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo ha ampiamente sottolineato il valore sia estetico che funzionale di questi documenti che testimoniano validamente il modo di rappresentare tipico dell’epoca in cui sono stati prodotti relativamente ai contenuti sia tecnici che espressivi. Considerato un periodo cruciale, perchè di transizione tra la cultura accademica e le nuove istanze di modernismo che sarebbero confluite, qualche anno più tardi, nei canoni figurativi dettati dal movimento razionalista, gli elaborati grafici prodotti nei primi decenni del XX secolo manifestano questo dualismo di indirizzi attraverso la compresenza sia dei codici di rappresentazione relativi alle più innovative tecnologie costruttive collegate all’utilizzo dei materiali moderni, che dei caratteri formali di ispirazione classica. Nel testo si propone una lettura interpretativa dei disegni di architettura prodotti nelle fasi della ricostruzione della città di Messina distrutta dal terremoto del 1908. Si tratta sostanzialmente dell’osservazione sistematica di una selezione di elaborati grafici, reperiti presso gli archivi degli enti pubblici o presso studi professionali privati o pubblicati sui periodici specializzati o sui quotidiani locali, che si è andata costituendo in corso d’opera in base ai loro requisiti di qualità. Degli elaborati più rappresentativi, per ciascun progetto, sono state analizzate l’espressione grafica e la tecnica di rappresentazione in relazione a quanto si andava producendo nel medesimo settore a livello nazionale.

I disegni dei progetti per la ricostruzione di Messina. Analisi delle tecniche di rappresentazione tra Otto e Novecento: tra linguaggio accademico e nuove esperienze figurative.

ARENA, Adriana
2011

Abstract

Una parte significativa delle conoscenze sulla storia dell’architettura ci è pervenuta dai disegni che progettisti, rilevatori e illustratori hanno prodotto in ogni tempo. Documentazione che, nel corso dei secoli, si è configurata quale fonte di ispirazione per le nuove progettazioni ma anche riferimento imprescindibile per la costruzione di una coscienza critica atta a consentire l’attribuzione di un giudizio di valore sia sugli elaborati grafici che sulle qualità dei loro autori. Il rinnovato interesse per gli apparati iconografici realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo ha ampiamente sottolineato il valore sia estetico che funzionale di questi documenti che testimoniano validamente il modo di rappresentare tipico dell’epoca in cui sono stati prodotti relativamente ai contenuti sia tecnici che espressivi. Considerato un periodo cruciale, perchè di transizione tra la cultura accademica e le nuove istanze di modernismo che sarebbero confluite, qualche anno più tardi, nei canoni figurativi dettati dal movimento razionalista, gli elaborati grafici prodotti nei primi decenni del XX secolo manifestano questo dualismo di indirizzi attraverso la compresenza sia dei codici di rappresentazione relativi alle più innovative tecnologie costruttive collegate all’utilizzo dei materiali moderni, che dei caratteri formali di ispirazione classica. Nel testo si propone una lettura interpretativa dei disegni di architettura prodotti nelle fasi della ricostruzione della città di Messina distrutta dal terremoto del 1908. Si tratta sostanzialmente dell’osservazione sistematica di una selezione di elaborati grafici, reperiti presso gli archivi degli enti pubblici o presso studi professionali privati o pubblicati sui periodici specializzati o sui quotidiani locali, che si è andata costituendo in corso d’opera in base ai loro requisiti di qualità. Degli elaborati più rappresentativi, per ciascun progetto, sono state analizzate l’espressione grafica e la tecnica di rappresentazione in relazione a quanto si andava producendo nel medesimo settore a livello nazionale.
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