La relazione, che apre la sezione relativa alla storia più antica della città ospitante il Convegno, ha avuto il compito di delineare gli aspetti principali e i momenti salienti della vicenda storica dello Stretto e del porto di Messina, dalle fasi più antiche, precedenti la colonizzazione greca, sino all’affermarsi del dominio romano. Vi si pongono in rilievo, illustrandole con abbondanza di documentazione letteraria, epigrafica, numismatica ed archeologica, e con dovizia di immagini, le peculiarità sia della straordinaria posizione geografica della città di Zancle-Messene-Messana, falce-porto per antonomasia, al centro del Mediterraneo, sia del suo rapporto con il mare che, in tutti i tempi, hanno stimolato fenomeni di mistione etnica, nuovi insediamenti ed inserimenti di popolazione, segnando profonde discontinuità nella sua storia. Attenzione è stata riservata anche alle rappresentazioni dell’ampia ed accogliente insenatura portuale: dal tipo monetale sulla dracma greca di VI sec. a.C., alla rappresentazione miniaturistica di anonimo in un codice cinquecentesco, sino all’attuale logo dell’Università di Messina; immagini diverse nel tempo, ma esprimenti tutte la medesima realtà concettuale di Messina, città ‘monospazio’, conclusa attorno al suo porto.

Lo Stretto e il porto di Messina nell’Antichità (età greca), (Le Détroit et le port de Messine dans l'Antiquité grecque),

PRESTIANNI, Anna Maria
2010

Abstract

La relazione, che apre la sezione relativa alla storia più antica della città ospitante il Convegno, ha avuto il compito di delineare gli aspetti principali e i momenti salienti della vicenda storica dello Stretto e del porto di Messina, dalle fasi più antiche, precedenti la colonizzazione greca, sino all’affermarsi del dominio romano. Vi si pongono in rilievo, illustrandole con abbondanza di documentazione letteraria, epigrafica, numismatica ed archeologica, e con dovizia di immagini, le peculiarità sia della straordinaria posizione geografica della città di Zancle-Messene-Messana, falce-porto per antonomasia, al centro del Mediterraneo, sia del suo rapporto con il mare che, in tutti i tempi, hanno stimolato fenomeni di mistione etnica, nuovi insediamenti ed inserimenti di popolazione, segnando profonde discontinuità nella sua storia. Attenzione è stata riservata anche alle rappresentazioni dell’ampia ed accogliente insenatura portuale: dal tipo monetale sulla dracma greca di VI sec. a.C., alla rappresentazione miniaturistica di anonimo in un codice cinquecentesco, sino all’attuale logo dell’Università di Messina; immagini diverse nel tempo, ma esprimenti tutte la medesima realtà concettuale di Messina, città ‘monospazio’, conclusa attorno al suo porto.
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