Il rapporto dei porti con il proprio entroterra non si presenta costante nel tempo. Perché l'esistenza di un porto, naturale e no, possa divenire elemento di sviluppo per il centro urbano che lo supporta, è necessario che siano messe in atto complesse politiche che, valorizzando la posizione del sito, ne favoriscano l'attrazione. La scelta da qualche tempo operata dall'Unione europea di dividere i porti commerciali da quelli turistici, allontanando i primi dai centri abitati e ridisegnando i secondi su progetti di grandi architetti, tende ad omologare in modelli ripetitivi il rapporto tra porti e territorio cancellando le specificità locali.

Le città-porto. Identità urbane e portuali tra età moderna e contemporanea

CAMINITI, Luciana
2014-01-01

Abstract

Il rapporto dei porti con il proprio entroterra non si presenta costante nel tempo. Perché l'esistenza di un porto, naturale e no, possa divenire elemento di sviluppo per il centro urbano che lo supporta, è necessario che siano messe in atto complesse politiche che, valorizzando la posizione del sito, ne favoriscano l'attrazione. La scelta da qualche tempo operata dall'Unione europea di dividere i porti commerciali da quelli turistici, allontanando i primi dai centri abitati e ridisegnando i secondi su progetti di grandi architetti, tende ad omologare in modelli ripetitivi il rapporto tra porti e territorio cancellando le specificità locali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11570/3006386
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