I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD - Autism Spectrum Disorders) sono disturbi del neurosviluppo biologicamente determinati ad eziologia multifattoriale. Caratteristiche diagnostiche clinicamente importanti di tale disturbo sono anomalie nel comportamento sociale. La “Teoria della Motivazione Sociale dell’Autismo” (SMT - Social Motivation Theory) (Dawson et al. 2005; Chevallier et al., 2012) individua in un deficit del circuito di reward una della possibili cause delle alterazioni nel comportamento sociale dei soggetti con ASD. A seguito di tali anomalie nel funzionamento cerebrale, i soggetti con ASD avrebbero una ridotta sensibilità per le gratificazioni sociali e fallirebbero nell’attribuire un valore di reward, intrinsecamente motivante, a stimoli socialmente rilevanti eliminando quella dimensione che è alla base dello sviluppo di molte competenze cognitive che si presentano “naturalmente” negli infanti. In questo lavoro la motivazione sociale è stata indagata nei soggetti con ASD in due studi. Nel primo è stata valutata la preferenza per rinforzi sociali vs. non sociali. Tale valutazione è avvenuta somministrando a bambini in età infantile un paradigma comportamentale implementato su tablet evolutivamente adeguato. Nel secondo studio, invece, è stata valutata l’attenzione sociale. Bambini con ASD e con TD sono stati esposti alla visione di un filmato di una scena di interazione naturale adulto-bambino ed il comportamento visivo è stato rilevato mediante uso di eye-tracker.

MOTIVAZIONE SOCIALE E PREFERENZA PER STIMOLI SOCIALI: ALTERAZIONI NEI SOGGETTI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

FAMA', FRANCESCA ISABELLA
2017-02-17

Abstract

I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD - Autism Spectrum Disorders) sono disturbi del neurosviluppo biologicamente determinati ad eziologia multifattoriale. Caratteristiche diagnostiche clinicamente importanti di tale disturbo sono anomalie nel comportamento sociale. La “Teoria della Motivazione Sociale dell’Autismo” (SMT - Social Motivation Theory) (Dawson et al. 2005; Chevallier et al., 2012) individua in un deficit del circuito di reward una della possibili cause delle alterazioni nel comportamento sociale dei soggetti con ASD. A seguito di tali anomalie nel funzionamento cerebrale, i soggetti con ASD avrebbero una ridotta sensibilità per le gratificazioni sociali e fallirebbero nell’attribuire un valore di reward, intrinsecamente motivante, a stimoli socialmente rilevanti eliminando quella dimensione che è alla base dello sviluppo di molte competenze cognitive che si presentano “naturalmente” negli infanti. In questo lavoro la motivazione sociale è stata indagata nei soggetti con ASD in due studi. Nel primo è stata valutata la preferenza per rinforzi sociali vs. non sociali. Tale valutazione è avvenuta somministrando a bambini in età infantile un paradigma comportamentale implementato su tablet evolutivamente adeguato. Nel secondo studio, invece, è stata valutata l’attenzione sociale. Bambini con ASD e con TD sono stati esposti alla visione di un filmato di una scena di interazione naturale adulto-bambino ed il comportamento visivo è stato rilevato mediante uso di eye-tracker.
Autismo, Motivazione sociale, eye-tracker, attenzione sociale
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