Il mio lavoro di ricerca prende avvio dalla convinzione che le immagini incise sui documenti monetali non costituiscano una mera decorazione accessoria, ma celino una precipua valenza semantica, espressa attraverso un codice iconico di antica origine, tramite il quale si attribuivano “forme” visibili a concetti astratti. La moneta costituisce un documento ufficiale, espressione tangibile dell’autorità politica che sottende alla sua coniazione e che, al contempo, ne garantisce il potere d’acquisto. Pertanto il linguaggio iconico che la connota è assolutamente singolare e distintivo di ogni comunità. L’esigua dimensione del campo monetale ha indotto all'utilizzo di un linguaggio sintetico ed immediato, in cui le immagini principali - i tipi - devono essere interpretate come “parole” a cui si associano immagini secondarie – i simboli - che specificano qualità o determinate funzioni del soggetto rappresentato. Il presente progetto di ricerca si pone come obiettivo preminente quello di giungere alla comprensione del significato e della valenza simbolica dei tipi monetali della tetraskeles, della triskeles e della diskeles. Per raggiungere tale obiettivo mi sono avvalsa del metodo d’indagine LIN, Lexicon Iconographicum Numismaticae, un approccio innovativo all'analisi delle iconografie monetali promosso nel 2000, dalla cattedra di Numismatica dell’Università di Messina (Prof. Maria Caltabiano). Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Lessico Iconografico Monetale, una sorta di vocabolario i cui lemmi registrino tutte le immagini principali e secondarie presenti sulle monete antiche. Lo scopo è quello di spiegarne il significato, applicando un metodo quanto più possibile obiettivo e scientifico, che tiene conto dei profondi nessi ideologici che legano il tipo impresso sul diritto a quello impresso sul rovescio della medesima moneta. Il metodo LIN considera la comunicazione iconica un vero e proprio “linguaggio”, di cui “le immagini” costituiscono “le parole” ed in quanto tale è soggetto a criteri e regole che ne rendono obiettiva la comprensione. Per cogliere pienamente il messaggio ideologico veicolato dalla tetraskeles, triskeles e diskeles, ho proceduto, in primis, con la raccolta di tutti i documenti monetali e secondariamente con l’analisi diatopica e diacronica dei medesimi, riservando, appunto, un’attenzione particolare alla disamina dei tipi impressi su entrambi i lati delle monete, per cogliere eventuali correlazioni intrinseche. Mi sono avvalsa di un approccio multidisciplinare, raffrontando le iconografie monetali con i documenti archeologici e dedicando a quest’ultimi un’apposita sezione, all’inizio della mia tesi, denominata “Status quaestionis. Origine dei simboli della tetraskeles, della triskeles e della diskeles sui documenti archeologici.”.

"Simboli astratti o immagini parlanti? Il significato della triskeles e della tetraskeles nei documenti monetali."

SAPIENZA, ANNA
2017-02-27

Abstract

Il mio lavoro di ricerca prende avvio dalla convinzione che le immagini incise sui documenti monetali non costituiscano una mera decorazione accessoria, ma celino una precipua valenza semantica, espressa attraverso un codice iconico di antica origine, tramite il quale si attribuivano “forme” visibili a concetti astratti. La moneta costituisce un documento ufficiale, espressione tangibile dell’autorità politica che sottende alla sua coniazione e che, al contempo, ne garantisce il potere d’acquisto. Pertanto il linguaggio iconico che la connota è assolutamente singolare e distintivo di ogni comunità. L’esigua dimensione del campo monetale ha indotto all'utilizzo di un linguaggio sintetico ed immediato, in cui le immagini principali - i tipi - devono essere interpretate come “parole” a cui si associano immagini secondarie – i simboli - che specificano qualità o determinate funzioni del soggetto rappresentato. Il presente progetto di ricerca si pone come obiettivo preminente quello di giungere alla comprensione del significato e della valenza simbolica dei tipi monetali della tetraskeles, della triskeles e della diskeles. Per raggiungere tale obiettivo mi sono avvalsa del metodo d’indagine LIN, Lexicon Iconographicum Numismaticae, un approccio innovativo all'analisi delle iconografie monetali promosso nel 2000, dalla cattedra di Numismatica dell’Università di Messina (Prof. Maria Caltabiano). Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Lessico Iconografico Monetale, una sorta di vocabolario i cui lemmi registrino tutte le immagini principali e secondarie presenti sulle monete antiche. Lo scopo è quello di spiegarne il significato, applicando un metodo quanto più possibile obiettivo e scientifico, che tiene conto dei profondi nessi ideologici che legano il tipo impresso sul diritto a quello impresso sul rovescio della medesima moneta. Il metodo LIN considera la comunicazione iconica un vero e proprio “linguaggio”, di cui “le immagini” costituiscono “le parole” ed in quanto tale è soggetto a criteri e regole che ne rendono obiettiva la comprensione. Per cogliere pienamente il messaggio ideologico veicolato dalla tetraskeles, triskeles e diskeles, ho proceduto, in primis, con la raccolta di tutti i documenti monetali e secondariamente con l’analisi diatopica e diacronica dei medesimi, riservando, appunto, un’attenzione particolare alla disamina dei tipi impressi su entrambi i lati delle monete, per cogliere eventuali correlazioni intrinseche. Mi sono avvalsa di un approccio multidisciplinare, raffrontando le iconografie monetali con i documenti archeologici e dedicando a quest’ultimi un’apposita sezione, all’inizio della mia tesi, denominata “Status quaestionis. Origine dei simboli della tetraskeles, della triskeles e della diskeles sui documenti archeologici.”.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11570/3105242
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