La tesi affronta l’istituto del divieto di mandato imperativo e della rappresentanza della Nazione, così come individuati nell’art. 67 Cost., alla luce dell’evoluzione storico-politica e teorico-generale, per ricostruirne ratio e premesse alla luce delle quali valutare se l’istituto considerato assolva ancora oggi alla sua funzione originaria o se – come da più parti si è sostenuto – sia una sorta di feticcio di epoca liberale. A tal fine la ricerca sarà articolata secondo il seguente schema. In un primo capitolo opereremo una ricognizione delle tematiche storiche e teorico-generali sottese all’istituto di nostro interesse, nel quale si tenterà di mettere in evidenza come il paradigma della rappresentanza si è evoluto nel corso della storia del parlamentarismo. Nel secondo capitolo invece opereremo una ricostruzione positiva dell’istituto, così come posto all’interno della nostra cornice costituzionale e ordinamentale. Si tratterà di un’indagine statica, che prenderà in considerazione il rapporto tra gli artt. 1, 49 e 67 Cost. Infine, nel terzo capitolo, ci chiederemo come l’istituto del mandato parlamentare reagisca alle sollecitazioni che pervengono dalle trasformazioni costituzionali cui è soggetta la forma di governo e la forma di Stato, avendo soprattutto riguardo alla legislazione elettorale e ai regolamenti parlamentari, poiché a ben guardare è proprio attraverso questi strumenti normativi che si realizza (o non si realizza) la democrazia.

DIVIETO DI MANDATO IMPERATIVO E RAPPRESENTANZA POLITICA

RAVI' PINTO, ROBERTO
2017-11-27

Abstract

La tesi affronta l’istituto del divieto di mandato imperativo e della rappresentanza della Nazione, così come individuati nell’art. 67 Cost., alla luce dell’evoluzione storico-politica e teorico-generale, per ricostruirne ratio e premesse alla luce delle quali valutare se l’istituto considerato assolva ancora oggi alla sua funzione originaria o se – come da più parti si è sostenuto – sia una sorta di feticcio di epoca liberale. A tal fine la ricerca sarà articolata secondo il seguente schema. In un primo capitolo opereremo una ricognizione delle tematiche storiche e teorico-generali sottese all’istituto di nostro interesse, nel quale si tenterà di mettere in evidenza come il paradigma della rappresentanza si è evoluto nel corso della storia del parlamentarismo. Nel secondo capitolo invece opereremo una ricostruzione positiva dell’istituto, così come posto all’interno della nostra cornice costituzionale e ordinamentale. Si tratterà di un’indagine statica, che prenderà in considerazione il rapporto tra gli artt. 1, 49 e 67 Cost. Infine, nel terzo capitolo, ci chiederemo come l’istituto del mandato parlamentare reagisca alle sollecitazioni che pervengono dalle trasformazioni costituzionali cui è soggetta la forma di governo e la forma di Stato, avendo soprattutto riguardo alla legislazione elettorale e ai regolamenti parlamentari, poiché a ben guardare è proprio attraverso questi strumenti normativi che si realizza (o non si realizza) la democrazia.
democrazia, rappresentanza politica, mandato parlamentare, divieto di mandato imperativo
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