Introduzione: La patologia ischemica acuta cerebrale presenta in Italia una incidenza pari a 144-293/100.000/anno, costituendo la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale. Il trattamento riperfusivo per la rimozione dell’ostruzione trombotica arteriosa, attraverso somministrazione di terapia medica endovenosa o attraverso terapia endovascolare (EVT), presenta forti livelli di evidenza nel ridurre la mortalità ed il grado di disabilità in Pazienti affetti da stroke ischemico, ed è un trattamento tempo-dipendente. La selezione del Paziente per EVT può essere eseguita con TC ed Angio-TC, oppure con RM. Nel nostro centro il metodo utilizzato per la selezione del Paziente per EVT è la RM, che presenta elevata sensibilità e specificità nella selezione del Paziente (DWI-EPI, Angio-RM TOF-3D, FLAIR). Scopo dello Studio: Intento del nostro studio è dimostrare come l’aggiunta di una sequenza RM cisternografica, di breve durata B_FFE (BALANCED_FAST FIELD ECHO), fusa con sequenza Angio-RM TOF-3D possa influenzare la durata della EVT, grazie alla possibilità di una migliore definizione del setting anatomico a valle dell’ostruzione trombotica, che determinerebbe una più celere riperfusione. Materiali e Metodi: Su 215 Pazienti consecutivi, sono stati arruolati 40 Pazienti che potevano eseguire RM ed erano eleggibili ad EVT. 20 Pazienti sono stati randomicamente inseriti nel gruppo che ha eseguito B_FFE e fusione con Angio-RM TOF-3D, 20 Pazienti nel gruppo controllo (senza sequenza aggiuntiva). Risultati: Il gruppo di Pazienti con B_FFE e fusione Angio-RM TOF-3D (40%m, 60%f; età 78,8± 9,46) presentava tempi ridotti di EVT (p=0,036) rispetto al gruppo controllo (40%m, 60%f; età 76,9± 9,54). Non vi erano differenze significative tra gruppi per NIHSS al ricovero (p=0,14) ed alle dimissioni (p=0,09), mRS pre-stroke (p=0,26), ASPECT (p=0,36), ASPECT-DWI (p=0,15), tecnica EVT (p=0,47), successo riperfusivo (p=0,28), tempo in sala magnete (p=0,3), tempo intercorso tra esordio sintomi ed EVT (p=0,42). Conclusioni: L’aggiunta di una sequenza cisternografica-RM di breve durata, grazie ad una valutazione del setting anatomico a valle dell’ostruzione (riconoscimento di angoli, curve, biforcazioni, calibro, varianti anatomiche) influisce sul tempo di EVT. Il valore dell’aggiunta di detta sequenza, utile nella riduzione del tempo di EVT, sembrerebbe inoltre risiedere nella modificazione dell’approccio durante il planning pre- ed intra-EVT (ad es. scelta del materiale, curvatura delle microguide).

Fusione di tecniche Angio-RM TOF-3D e Cisternografia-RM BALANCE-3D nella programmazione di terapia endovascolare d’urgenza in Pazienti affetti da Stroke ischemico acuto. Vedere oltre gli ostacoli.

MORMINA, ENRICOMARIA
2020-11-16

Abstract

Introduzione: La patologia ischemica acuta cerebrale presenta in Italia una incidenza pari a 144-293/100.000/anno, costituendo la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale. Il trattamento riperfusivo per la rimozione dell’ostruzione trombotica arteriosa, attraverso somministrazione di terapia medica endovenosa o attraverso terapia endovascolare (EVT), presenta forti livelli di evidenza nel ridurre la mortalità ed il grado di disabilità in Pazienti affetti da stroke ischemico, ed è un trattamento tempo-dipendente. La selezione del Paziente per EVT può essere eseguita con TC ed Angio-TC, oppure con RM. Nel nostro centro il metodo utilizzato per la selezione del Paziente per EVT è la RM, che presenta elevata sensibilità e specificità nella selezione del Paziente (DWI-EPI, Angio-RM TOF-3D, FLAIR). Scopo dello Studio: Intento del nostro studio è dimostrare come l’aggiunta di una sequenza RM cisternografica, di breve durata B_FFE (BALANCED_FAST FIELD ECHO), fusa con sequenza Angio-RM TOF-3D possa influenzare la durata della EVT, grazie alla possibilità di una migliore definizione del setting anatomico a valle dell’ostruzione trombotica, che determinerebbe una più celere riperfusione. Materiali e Metodi: Su 215 Pazienti consecutivi, sono stati arruolati 40 Pazienti che potevano eseguire RM ed erano eleggibili ad EVT. 20 Pazienti sono stati randomicamente inseriti nel gruppo che ha eseguito B_FFE e fusione con Angio-RM TOF-3D, 20 Pazienti nel gruppo controllo (senza sequenza aggiuntiva). Risultati: Il gruppo di Pazienti con B_FFE e fusione Angio-RM TOF-3D (40%m, 60%f; età 78,8± 9,46) presentava tempi ridotti di EVT (p=0,036) rispetto al gruppo controllo (40%m, 60%f; età 76,9± 9,54). Non vi erano differenze significative tra gruppi per NIHSS al ricovero (p=0,14) ed alle dimissioni (p=0,09), mRS pre-stroke (p=0,26), ASPECT (p=0,36), ASPECT-DWI (p=0,15), tecnica EVT (p=0,47), successo riperfusivo (p=0,28), tempo in sala magnete (p=0,3), tempo intercorso tra esordio sintomi ed EVT (p=0,42). Conclusioni: L’aggiunta di una sequenza cisternografica-RM di breve durata, grazie ad una valutazione del setting anatomico a valle dell’ostruzione (riconoscimento di angoli, curve, biforcazioni, calibro, varianti anatomiche) influisce sul tempo di EVT. Il valore dell’aggiunta di detta sequenza, utile nella riduzione del tempo di EVT, sembrerebbe inoltre risiedere nella modificazione dell’approccio durante il planning pre- ed intra-EVT (ad es. scelta del materiale, curvatura delle microguide).
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