In questo contributo sono presentati i risultati di uno studio termodinamico riguardante le interazioni di cinque leganti appartenenti alla classe dei 3-idrossi-4-piridinoni nei confronti di un catione metallico di interesse biologico. I 3-idrossi-4-piridinoni sono prodotti di sintesi, particolarmente utilizzati nel campo della terapia chelante e per la sequestrazione da cationi metallici hard (es. Al3+, Fe3+) dal corpo umano, poiché sono efficaci in tutte le condizioni biologiche, risultano economicamente convenienti, e non presentano rilevanti effetti indesiderati [1]. La sintesi dei leganti 3-idrossi-4-piridinonici è stata già oggetto di pubblicazione [2]. Lo studio della loro capacità complessante nei confronti del Cu2+, è stato eseguito mediante l’utilizzo di diverse tecniche analitiche come la potenziometria e la spettrofotometria UV-Visibile. L’elaborazione dei dati sperimentali ha consentito la determinazione di modelli di speciazione caratterizzati da complessi metallo-legante con diversa stechiometria. Infine la capacità sequestrante dei 3-idrossi-4-piridinoni nei confronti del Cu2+, è stata investigata mediante il calcolo del pL0.5, parametro empirico che rappresenta la concentrazione totale di legante necessaria a sequestrare il 50% del catione metallico presente in tracce [3].

Capacitá complessante e sequestrante di 3-idrossi-4-piridinoni nei confronti di un catione metallico di interesse biologico

Anna Irto
Primo
;
Paola Cardiano
Secondo
;
Rosalia Maria Cigala;Francesco Crea;Silvio Sammartano
Penultimo
;
2020

Abstract

In questo contributo sono presentati i risultati di uno studio termodinamico riguardante le interazioni di cinque leganti appartenenti alla classe dei 3-idrossi-4-piridinoni nei confronti di un catione metallico di interesse biologico. I 3-idrossi-4-piridinoni sono prodotti di sintesi, particolarmente utilizzati nel campo della terapia chelante e per la sequestrazione da cationi metallici hard (es. Al3+, Fe3+) dal corpo umano, poiché sono efficaci in tutte le condizioni biologiche, risultano economicamente convenienti, e non presentano rilevanti effetti indesiderati [1]. La sintesi dei leganti 3-idrossi-4-piridinonici è stata già oggetto di pubblicazione [2]. Lo studio della loro capacità complessante nei confronti del Cu2+, è stato eseguito mediante l’utilizzo di diverse tecniche analitiche come la potenziometria e la spettrofotometria UV-Visibile. L’elaborazione dei dati sperimentali ha consentito la determinazione di modelli di speciazione caratterizzati da complessi metallo-legante con diversa stechiometria. Infine la capacità sequestrante dei 3-idrossi-4-piridinoni nei confronti del Cu2+, è stata investigata mediante il calcolo del pL0.5, parametro empirico che rappresenta la concentrazione totale di legante necessaria a sequestrare il 50% del catione metallico presente in tracce [3].
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