Il contributo analizza la strategia mediterranea dei Vandali nel V secolo. In particolare, vengono esaminati il ruolo della Sicilia nei disegni di Genserico e le modalità attraverso cui si dispiegò il suo controllo sull'isola, che si riappropriò della funzione di “vitalis vena” (secondo la nota espressione di Salviano) per l’Urbe, quando, ovviamente, le reiterate incursioni non impedivano l’inoltro del frumento. Tali sistematiche azioni di saccheggio, al di là dell’aspetto più visibile, quello che Chr. Courtois aveva definito del “brigandage sur mer”, rispondevano a delle precise logiche ed erano improntate ad una coerente continuità di indirizzo strategico: oltre ad essere un mezzo per affamare l’impero, esse, secondo una recente ipotesi, erano lo strumento per sperimentare una strategia difensiva, che soprattutto dopo la conquista dell’Africa, mirava a neutralizzare il potenziale economico delle maxumae insulae del Mediterraneo, e, in special modo, della Sicilia. Sono analizzate le direttrici di tali ravages e, in particolar modo, l'assedio di Panormo

Resistendi praedonibus cura. La strategia mediterranea di Genserico tra giudizi e pregiudizi

Elena Caliri
2020

Abstract

Il contributo analizza la strategia mediterranea dei Vandali nel V secolo. In particolare, vengono esaminati il ruolo della Sicilia nei disegni di Genserico e le modalità attraverso cui si dispiegò il suo controllo sull'isola, che si riappropriò della funzione di “vitalis vena” (secondo la nota espressione di Salviano) per l’Urbe, quando, ovviamente, le reiterate incursioni non impedivano l’inoltro del frumento. Tali sistematiche azioni di saccheggio, al di là dell’aspetto più visibile, quello che Chr. Courtois aveva definito del “brigandage sur mer”, rispondevano a delle precise logiche ed erano improntate ad una coerente continuità di indirizzo strategico: oltre ad essere un mezzo per affamare l’impero, esse, secondo una recente ipotesi, erano lo strumento per sperimentare una strategia difensiva, che soprattutto dopo la conquista dell’Africa, mirava a neutralizzare il potenziale economico delle maxumae insulae del Mediterraneo, e, in special modo, della Sicilia. Sono analizzate le direttrici di tali ravages e, in particolar modo, l'assedio di Panormo
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